“E’ successo parecchio” da quando D’Angelo Russell ha vestito per l’ultima volta la maglia dei Los Angeles Lakers, ma la nuova point guard gialloviola è pronta a dare il suo contributo da subito.
Russell è stato presentato a El Segundo, LA, dopo la trade che lo ha riportato ai Lakers, assieme a Jarred Vanderbilt e Malik Beasley, e potrebbe esordire già nella prossima partita contro i Golden State Warriors. “Da quando sono stato qui, sono diventato un All-Star, ho fatto i playoffs e ho realizzato tante cose. Penso che uno col mio curriculum possa aiutare questa squadra“.
D’Angelo Russell fu la seconda scelta assoluta al draft NBA 2015 dei Los Angeles Lakers in piena ricostruzione, che uscivano dall’era Kobe Bryant. Per lui in gialloviola due buone stagioni a livello individuale ma tante sconfitte di squadra, prima della trade che lo avrebbe spedito ai Brooklyn Nets nel 2017. dove sarebbe diventato All-Star nel 2019.
Dopo Brooklyn, la breve fermata ai Golden State Warriors dove era arrivato via sign and trade nel passaggio di Kevin Durant ai Nets nel 2019, e quindi la nuova trade con i Minnesota Timberwolves e Andrew Wiggins. Nel Minnesota altre tre stagioni positive e il ritorno alla post-season.
E ora, la seconda parte ai Lakers prima della free agency 2023.
“Sinceramente non speravo di poter tornare qui perché non potevo sapere se potessi essere una parte di ciò che si sta costruendo qui (…) ma ora sono qui e sono contento. e sento di essere pronto a ogni cosa di cui la squadra avrà bisogno“.
“Io torno qui con le mie qualità“, ancora Russell “E più giochi in questa lega più ti formi un’identità, per te e nei confronti dei tuoi avversari. Sono un giocatore pericoloso in campo e le squadre lo sanno. E anche questo gruppo lo definirei pericoloso, nel senso che è versatile e può fare la giocata in ogni momento. Con me in più poi, è ancora più difficile fare lo scouting report contro di noi. Io sarò una sorta di coltellino svizzero“.
Non c’è dubbio che D’Angelo Russell e Malik Beasley, con il loro tiro da fuori, e Jarred Vanderbilt e Mo Bamba diano più versatilità ai Lakers rispetto a Russell Westbrook e Thomas Bryant Jr. Il problema per LeBron James e compagni è che il tempo stringe, la squadra è al momento fuori anche dalla zona play-in e la corsa è in salita.
Occorrono vittorie e entusiasmo, e un aiuto anche dalla sorte con squadre come Utah Jazz e Portland trail Blazers che sono uscite indebolite dalla trade deadline, e che potrebbero calare in classifica. La rincorsa dei nuovi Lakers inizia da 4 partite subito cruciali, contro Golden State per due volte e contro Portland e New Orleans Pelicans, tutte squadre appena davanti in classifica a Ovest.

