Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsAtlanta HawksTrae Young: “McMillan? Non sono un mangia-allenatori”

Trae Young: “McMillan? Non sono un mangia-allenatori”

di Michele Gibin
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Trae Young ha affermato di non avere “nient’altro che affetto e rispetto” per l’ex allenatore degli Atlanta Hawks Nate McMillan e ha escluso qualsiasi suo ruolo nella ricerca del suo successore in panchina.

Young ha parlato con i giornalisti venerdì per la prima volta da quando McMillan è stato esonerato martedì dagli Hawks, oggi all’ottavo posto nella Eastern Conference. Trae Young conoscerà il suo terzo allenatore in appena cinque stagioni dopo Lloyd Pierce e Nate McMillan, e alla domanda se sia preoccupato che un altro cambiamento influisca sulla percezione della sua capacità di mantenere buoni rapporti con i suoi coach, ha detto: “Le persone diranno ciò che credono. Molti giocatori hanno giocato per molti allenatori. Non la vedo così. Non sto guardando al prossimo allenatore che verrà qui, sto cercando di vincere un titolo, quale che sia il coach, sto solo cercando di vincere“.

Young con 26,7 punti a partita è il miglior realizzatore degli Hawks in stagione, e ha voluto respingere le speculazioni sui contrasti, in realtà documentati in almeno un’occasione, con Nate McMillan.

Ci sono molti momenti in cui le persone non capiscono davvero il rapporto che io e lui abbiamo avuto e va bene. alla fine verrà fuori. Io non sono uno che dice tutto a tutti. In un certo senso vi lascio inventare voci su certe cose su come sono e su come è il mio rapporto con certe persone. Gioco solo a basket. McMillan? Ci siamo parlati (dopo l’esonero, ndr) e non sarà l’ultima volta che io e lui parleremo“.

Gli Atlanta Hawks (30-30) sono alla ricerca attiva del nuovo capo allenatore, e il nome forte è Quin Snyder, ex head coach degli Utah Jazz. Il gm della squadra Landry Fields ha assicurato che la decisione di sollevare coach McMillan dall’incarico non era dovuta al suo rapporto con Trae Young, e il giocatore ha voluto assicurare di non aver avuto ruoli, né sull’ex coach dei Pacers, né sulla scelta del prossimo allenatore ad Altanta.

Non mi importa neppure di avere una voce in capitolo in realtà. Io mi fido del front office come ho sempre fatto. Nulla è cambiato. Se fosse ora di una voce nuova in spogliatoio? Non saprei, non sono mai belle discussioni da affrontare né tutte le situazioni possono sempre essere perfette“.

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