“Non ho mai visto una performance del genere prima d’ora.” Queste sono state le prime parole di Chauncey Billups, coach dei Portland Trail Blazers, sulla prestazione di Damian Lillard nella vittoria contro gli Houston Rockets. Il numero 0 ha finito la gara con 71 punti (massimo in carriera), 6 rimbalzi e 6 assist, tirando 22 su 38 dal campo, 14 su 14 ai liberi e segnando anche 13 triple (anche questo massimo in carriera). “Penso sia stata un’opera d’arte,” ha detto Billups. “Perché li ha tenuti fuori gara. Quando loro erano molto aggressivi, ha fatto sì che gli facessero fallo. Quando invece non erano tanto aggressivi e avevano paura di quanto veloce andasse al ferro, ha cominciato gli step-back. È stata davvero una performance magistrale. È stata un’opera d’arte.”
Ora i Blazers vedono i play-in (e anche i playoffs)
I 71 di Dame, che sono solo 13esima partita da almeno 70 punti nella storia della NBA, hanno permesso ai Blazers di sconfiggere i Rockets per 131 a 114 e portarsi a sola mezza vittoria dai play-in e due vittorie dal sesto posto.
Proprio come la sua prestazione da 61 punti il 25 gennaio, Lillard ha avuto una delle migliori prestazioni balistiche di sempre riguardo a delle partite del genere. Proprio per questo, anche lui ha paragonato la sua performance ad un’opera d’arte. “Ha un significato diverso per tutti. Se cento persone avessero guardato questa partita, avremmo avuto cento reazioni diverse. E penso che questo significhi molto per queste cose. Per tutto quello che c’è dietro. Il lavoro, gli alti, i bassi, quello che sta passando questa squadra, quello che un giocatore può passare durante la stagione. Tutte queste cose. Può significare così tante cose a così tante persone diverse. E penso che anche l’arte sia così.”
Il prodotto di Weber State è partito forte fin da subito e man mano che passavano i minuti e i punti aumentavano, la gente cominciava a capire che sarebbe stata una di quelle partite. Lillard ha segnato 16 punti nel primo quarto e ben 25 nel secondo, finendo il primo tempo con 41 punti (massimo in carriera). Nel terzo quarto, invece, si è limitato a segnare “solo” 9 punti e ha chiuso il tutto con un quarto periodo da 21 punti. “Sono stato super aggressivo per tutto il primo tempo e poi, verso la fine del secondo quarto, hanno cominciato a difendere su di me in tanti modi diversi. Ma io avevo già deciso che avrei continuato ad attaccarli a prescindere. Non sapevo che ne avrei fatti 70. Io continuavo a giocare per mantenere il vantaggio e non solo per segnare un sacco di punti, ma poi sono tornati a difendere come facevano prima.”
Una prestazione storica di Damian Lillard
Per far capire ancora di più quanto storica sia stata questa prestazione, Damian Lillard è l‘unico giocatore nella storia della lega ad avere almeno una partita da 60 punti e 10 triple, e da 70 punti e 10 triple. In più, grazie a questa partita, Lillard ha superato Michael Jordan ed ora è terzo nella classifica dei giocatori con più partite da 60 punti, con 5, dietro solo a Kobe Bryant e Wilt Chamberlain. Ancora, il campione della gara da tre punti in carica ha ora la partita da 70 punti più efficiente nella storia della NBA con una percentuale reale di tiro dell’80.4%. Secondo è Donovan Mitchell, che pure lui ha segnato 71 punti questa stagione, con il 78.9%. Dame è poi diventato anche il più vecchio giocatore di sempre a segnare 70 punti.
“Ha semplicemente fatto quello che fanno i grandi giocatori,” ha detto Billups. “Dame non è uno dei migliori 75 giocatori della storia per caso. ha ancora molti anni da giocare per essere onorato in quel modo. A volte devi anche tirare fuori le palle per mostrarlo a tutti e non solo parlarne. Lui è questo. E ve ne ha parlato molto di quanto sia importante per lui questo momento. E di volta in volta va in campo e ce lo dimostra.”

