Un parziale di 12-0 alla fine del terzo quarto illude i Los Angeles Lakers, che perdono in casa alla Crypto.com Arena per 112-108 contro i New York Knicks e falliscono l’aggancio a quota 50% di vittorie in stagione.
Julius Randle e RJ Barrett segnano 63 punti in due, i Knicks (40-30) regolano i Lakers a rimbalzo (46-37) e capitalizzano sulle palle perse dei padroni di casa con punti preziosi in transizione, quando il loro attacco si ferma. Barrett e Randle si distribuiscono sostanzialmente i punti, con l’ex di giornata che ne segna 18 nel solo primo quarto e 25 nel primo tempo, mentre l’ex Duke mette a referto 20 dei suoi 30 finali nel secondo tempo.
E le due star dei Knicks, che sono ancora senza Jalen Brunson infortunato, producono tanti punti attaccando il canestro, dove i Lakers hanno il solo Anthony Davis a opporsi viste le assenze di Mo Bamba e di LeBron James. E AD incappa nella sua seconda partita sottotono di fila, da 16 rimbalzi finali ma 17 punti con 8 su 18 al tiro e 1 su 5 in lunetta.
D’Angelo Russell dimostra invece di avere ancora ritmo dopo il gran quarto quarto giocato contro Toronto e segna 33 punti con 6 su 11 da tre, per i Lakers la panchina produce 43 punti con Dennis Schroder, Austin Reaves e Rui Hachimura.
A mancare alla fine è proprio Davis, che dopo la partita si prende le sue responsabilità per il KO: “Abbiamo perso per colpa mia, per come ho giocato. Ho fatto schifo, non ho messo un tiro: ai liberi, layup, tutto. Gli altri ragazzi hanno fatto la loro parte, io no. Non penso che i Knicks abbiano fatto nulla di speciale contro di me, ho solo sbagliato troppo io“.
La frontline dei Knicks con Randle, Mitchell Robinson, Isaiah Hartenstein e Obi Toppin è una delle più fisiche della NBA, e senza Mo Bamba infortunato coach Darvin Ham ha dovuto alternare Hachimura e Wenyen Gabriel, due ali, come centri di riserva alle spalle di Anthony Davis.
Ne è uscita una sconfitta “che fa male” come detto da Russell: “Abbiamo lottato ma questa ci fa male, ci abbiamo provato ma non abbiamo preso abbastanza rimbalzi, fatto abbastanza stop difensivi e non abbiamo segnato i buoni tiri“.
Con questa sconfitta, i Lakers sono finiti di nuovo fuori dalla zona play-in alle spalle dei redivivi Oklahoma City Thunder che hanno lo stesso record (33-35) e il vantaggio nei confronti diretti in stagione. I New Orleans Pelicans sono invece alle spalle mentre i Portland Trail Blazers sembrano ormai staccati (31-37). Il sesto posto dei Golden State Warriors (35-33) è però distante appena 2 partite.
Contro i Knicks è ricomparso in panchina LeBron James, che non indossa più il tutore rigido al piede destro dopo l’infortunio di tre settimane fa. Le condizioni del tendine del piede infortunato contro i Mavs a febbraio verranno rivalutate tra poco più di una settimana.

