Thomas Robinson, quinta scelta al draft 2012, ha portato il suo talento ai Philadelphia 76ers, un contesto senza pressione, nel quale esprimersi al meglio, per mostrare l’immenso potenziale finora emerso solo parzialmente.
Grande fisicità, un po’ grezzo in post, fa dell’esplosività e dell’atletismo i suoi punti di forza, tuttavia, quando non riesce a dominare l’avversario in quest’ambito, non essendo in grado di costruirsi altri tipi di occasioni, dato il bagaglio tecnico ristretto, non riesce ad entrare in partita, diventando quasi un danno.
Le statistiche non sono delle migliori e in un contesto di tank, come quello di Phila, non si può essere giudicati minimamente per questo, vista la pochezza del roster.
Attualmente sta viaggiando a 4.7 ppg, 5.3 rpg, come detto sopra, non sono medie esaltanti, ma il giocatore spera di dover rimanere, poiché crede che lui Embiid e Noel potrebbero formare uno dei frontcourt più completi e futuribili della lega. E’ comprensibile la ricerca di stabilità da parte del giocatore che ha già girato quattro squadre in tre anni, nessuno finora ha mai creduto moltissimo in Robinson, sempre stato al centro della prima trade possibile, usato soprattutto come asset più che come giovane da far crescere.
Ora sta al giocatore rilanciarsi e far ricredere ogni detrattore, strappando la tanto bramata firma e facendo quel salto di qualità che lo renderebbe uno dei lunghi più intriganti della lega.


