Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsDoc Rivers: “Con Harden rapporto complicato, Embiid deve crescere ancora”

Doc Rivers: “Con Harden rapporto complicato, Embiid deve crescere ancora”

di Michele Gibin
james harden e doc rivers philadelphia 76ers

E’ un Doc Rivers candido quello che ha parlato a lungo, ospite del podcast di Bill Simmons, della sua ultima annata ai Philadelphia 76ers di Joel Embiid e James Harden, chiusa con un’altra eliminazione al secondo turno dei playoffs e una disfatta in gara 7 a Boston, e quindi con l’esonero dopo 3 stagioni.

Rivers ha pagato per tutti, il destino di un allenatore, un altro flop di una squadra che sta cercando il modo di coronare gli anni migliori della carriera di una superstar come Embiid con un titolo, senza mai esserci riuscita. Dal 2023-24 toccherà a coach Nick Nurse, resta da vedere se con James Harden ancora in squadra o meno. Per Doc Rivers è invece il momento del bilancio.

L’ex coach di Celtics e Clippers ha parlato del suo rapporto tecnico col Barba, l’uomo che secondo alcune indiscrezioni avrebbe chiesto la sua testa dopo i playoffs. “E’ stato difficile a volte, ci siamo scontrati soprattutto su due cose anche se non si vedeva da fuori. Harden è fenomenale a giocare in un certo modo, e il modo che io ritengo sia più utile per vincere è leggermente diverso. Perché si tratta di dover cedere il pallone, farlo circolare e poi riaverlo in mano così. Mi sarebbe piacuto averlo quando era più giovane quando sarebbe stato più facile per lui giocare così. Gestire il pallone, farlo girare e poi farselo ridare è faticoso a livello fisico, ti sfianca. Da più giovane avrebbe potuto farlo di più, giocare di più su passaggio consegnato, con più penetrazioni a canestro. Oggi non è più in grado di finire al ferro come una volta perché gli anni passano (…) penso che la prima parte della stagione sia stata il momento migliore per noi in questo, stava giocando un basket perfetto. Era la point guard della squadra e stava comunque segnando tanto. Nella seconda parte è tornato invece a essere più realizzatore e l’attacco ne ha risentito a volte, è stato stagnante“.

Anche nel 2023 i playoffs dei Sixers si sono distinti per l’ennesimo infortunio intempestivo di Joel Embiid, che ha giocato sopra a una distorsione al ginocchio destro subita già in gara 3 della serie di primo turno contro i Brooklyn Nets. Embiid aveva saltato gara 4 della serie e gara 1 della serie successiva contro Boston.

Per prima cosa, Embiid deve restare sano“, ha detto Rivers Anche quest’anno non era al 100%. E poi deve riuscire a salire di livello ai playoffs, perché se prendiamo i suoi numeri in post-season nelle ultime tre stagioni rispetto alla regular season, non sono così buoni. Molto è dovuto agli infortuni, due anni fa era stato il ginocchio, lo scorso anno la frattura al volto e l’infortunio alla mano, e quest’anno ancora il ginocchio“.

La seconda cosa riguarda lui però. Lui ha la capacità di rendere migliori i suoi compagni ed è in grado di farlo. Ma ci deve riuscire su base costante sia in campo che fuori. Esserci di più, spendere più tempo con i compagni e far sapere loro che sono apprezzati (…) penso che sia cresciuto da questo punto di vista, a volte ci dimentichiamo di quanto giovane sia ancora, e che non ha giocato nei suoi primi due anni di NBA. Anche Ben Simmons ad esempio ha vissuto qualcosa del genere. Per Joel il prossimo passo è questo, rendere i suoi compagni di squadra dei giocatori migliori, e quando lo farà sarà davvero difficile fermarlo“.

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