Secondo quanto riportato da Shams Charania per The Athletic e Adrian Wojnarowski per ESPN, gli Washington Wizards sarebbero “disposti a lavorare” con Bradley Beal e il suo agente per trovare una trade verso una destinazione gradita al giocatore, in caso la squadra decida per una rifondazione profonda del proprio roster.
Uno scenario anticipato qualce giorno fa, quando gli Wizards hanno introdotto il nuovo capo del front office Michael Winger che ha preso il posto di Tommy Sheppard. L’executive ex Clippers arriva a Washington con ampia libertà di manovra, e anche di lanciare una ricostruzione generale che significherebbe quindi anche la cessione di Beal, e la possibile free agency di giocatori importanti come Kristaps Porzingis e Kyle Kuzma.
Bradley Beal sarà nel 2023-24 appena al secondo anno dell’estensione di contratto di 5 anni e 251 milioni di dollari complessivi, il 28 giugno prossimo compirà 30 anni e il suo contratto prevede una “no trade clause“, ovvero una clausola che gli consente di mettere il veto su uno scambio non di suo gradimento. Da qui la necessità per gli Wizards di trovare la classica soluzione condivisa.
Il contratto di Bradley Beal è tra i più ricchi della NBA, nel 2026-27 prevederà 57 milioni di dollari, una player option. Beal è un 3 volte All-Star, reduce da due stagioni in cui ha giocato però sole 90 partite complessive a causa di alcuni problemi fisici e con gli Wizards lontani dal poter competere per i playoffs. Tra 2020 e 2021 Beal ha però viaggiato a oltre 30 punti di media a partita.
In caso di trade, sarebbero diverse le squadre interessate all’ex Florida Gators. Beal prediligerà una destinazione che gli consenta di giocare per vincere, in una situazione competitiva. Quali sono le squadre che potrebbero farsi avanti, e come? Proviamo a capirlo.
Milwaukee Bucks
Secondo Charania, i Bucks che devono assolutamente “vendicare” il KO al primo turno dei playoffs contro Miami potrebbero puntare su Bradley Beal. Viatico però non facile.
Milwaukee non dispone di scelte future da inviare a Washington, ovvero la contropartita principale che gli Wizards cercheranno in caso di trade. I Bucks potrebbero costruire un’offerta attorno a Jrue Holiday o meglio ancora (per Milwaukee) Khris Middleton che deve decidere sulla sua player option da oltre 40 milioni di dollari per il 2023-24. Gli Wizards riceverebbero Middleton o con il contratto in scadenza, mossa utile a liberare spazio salariale, oppure con la possibilità di rinnovare il contratto del campione NBA 2021 e provare a costruire un roster da playoffs assieme a Kuzma e Porzingis.
In quanto alle scelte future al draft, i Bucks disporranno dalla free agency 2023 in poi delle sole scelte 2029 o 2030 da girare agli Wizards.
New York Knicks
I Knicks sarebbero una delle squadre meglio posizionate per una grande trade. Nel 2022 Donovan Mitchell sfumò quando i Cleveland Cavs accettarono di offrire ai Jazz le 3 prime scelte future che Utah chiedeva in cambio, New York non ha patito però lo smacco grazie al rendimento di Jalen Brunson.
Volendo, i Knicks potrebbero presentare domani un’offerta adeguata agli Wizards, con RJ Barrett, il contratto in scadenza di Derrick Rose e due prime scelte future per Bradley Beal. Washington potrebbe rilanciare chiedendo anche Immanuel Quickley, Obi Toppin o Quentin Grimes e New York sarebbe quanto meno disposta a trattare. E’ possibile inoltre che i Knicks possano tentare in tale scenario di includere Julius Randle e non Barrett nella trade, ma il contratto lungo e oneroso dell’ex Lakers e Pelicans (oltre 74 milioni di dollari fino al 2026) farebbe esitare chiunque, e quindi anche Washington.

