Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsLa NBA chiede una stretta sullo streaming illegale: “Link spenti subito”

La NBA chiede una stretta sullo streaming illegale: “Link spenti subito”

di Michele Gibin
All-Star Game est contro ovest

NBA, NFL e UFC chiedono al governo USA azioni per limitare il fenomeno dello streaming illegale delle partite e incontri, e invocano una correzione della legge sul copyright digitale, la DMCA, che tutela i diritti di proprietà.

Le tre leghe chiedono in particolare che venga aggiornato il passaggio della legge, vigente dal 1998 negli Stati Uniti, che impone su notifica di violazione del copyright a chi diffonde le partite in streaming di spegnere “celermente” la trasmissione. NBA, NFL e UFC hanno chiesto in una lettera dello scorso 23 agosto di sostituire la parola “celermente” (“expeditiously”) con “Immediatamente” (instantaneously o near-instantaneously), per rendere possibile lo spegnimento immediato di ogni link che trasmetta illegalmente contenuti di proprietà.

Con la legge in vigore oggi infatti, il provider di un servizio di streaming illegale non è tenuto ad agire immediatamente, con l’effetto che dalla notifica di violazione all’effettivo spegnimento possano passare anche ore, e nel frattempo la partita o l’incontro possono essere trasmessi sino alla fine. Per le tre leghe, si tratta di un correttivo “di modesta entità e privo di controversie” alla legge DMCA.

Nella lettera, NBA, NFL e UFC citano in 28 miliardi di dollari complessivi di mancati introiti dovuti allo streaming illegale diffuso, che se accessibile con poca fatica rende inutile la sottoscrizione a un servizio di streaming a pagamento.

Per ora si tratta solo di una lettera inviata allo US Patent and Trademark Office (USPTO) atta a sollevare il problema. Un vero correttivo potrebbe essere applicato solo in sede di riforma della legge sul copyright digitale più ampia, che aggiorni quella in vigore datata 1998. E potrebbero volerci mesi.

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