Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsWarriors KO coi Suns alla prima ma Chris Paul: “Visto tanto di buono”

Warriors KO coi Suns alla prima ma Chris Paul: “Visto tanto di buono”

di Michele Gibin
warriors suns

I Golden State Warriors concedono 60 rimbalzi, di cui 17 in attacco, ai Phoenix Suns e perdono per 108-104 la prima partita stagionale al Chase Center, nel giorno del ritorno di Kevin Durant nella Bay Area da avversario, e dell’esordio di Chris Paul con i Dubs.

Senza Draymond Green da una parte e Bradley Beal dall’altra, entrambi non al meglio, la sfida tra sue superpotenze a Ovest è priva di due pezzi significativi ma ha già detto qualcosa. Devin Booker ha segnato 32 punti con 6 rimbalzi e 8 assist, Durant non ha tirato benissimo (7 su 22 dal campo) per una doppia doppia da 18 punti con 11 rimbalzi, e Jusuf Nurkic, altro esordio importante, ha chiuso con un’altra doppia doppia da 14 punti e 14 rimbalzi.

Dall’altra parte senza Green gli Warriors hanno imbarcato acqua nel primo tempo (59-46 Suns) con Chris Paul in quintetto base, e sparato a salve da tre punti (10 su 43 totale). Golden State si è riportata in partita con un terzo quarto da 40-19 di parziale arrivando a toccare anche il +8 (76-68) ma è stata riacciuffata già prima della fine della frazione dalle triple di Yuta Watanabe e Nassir Little dei Suns, e dai canestri di Josh Okogie.

A decidere la prima stagionale tra Warriors e Suns sono stati gli ultimi 4 minuti, in cui Phoenix ha segnato soli 8 punti ma con la difesa – l’elemento che sarà davvero decisivo oltre alla salute delle sue star – ha tenuto a bada Stephen Curry e Klay Thompson e strappato la vittoria. Golden State di punti ne ha segnati soli 18 in tutto il quarto (28-18), Curry ha chiuso con 27 punti ma 4 su 14 da tre e Thompson non ha fatto meglio, con 3 su 11 dalla distanza per 15 punti.

Gli Warriors hanno tirato col 35% dal campo, senza Green è stato Chris Paul il maggior distibutore di gioco con 9 assist, ma Curry ha chiuso con appena 1 passaggio vincente, cosa inusuale per lui. Dopo una grande preseason, Jonathan Kuminga ha visto il campo per 20 minuti (12 punti con 6 rimbalzi), fermato dai problemi di falli. Paul, in campo per ben 34 minuti, ha raccolto anche 14 punti con 4 su 16 al tiro.

Non che dall’altra parte Phoenix abbia brillato. 19 palle perse di cui 5 a carico del solo Nurkic, e ben 18 rimbalzi d’attacco concessi a Golden State, che ha anche tirato 28 tiri liberi, tantissimi da lasciare a una squadra storicamente poco efficace a procurarsi viaggi in lunetta.

Alla fine ha prevalso chi ha commesso meno errori nel finale, tiri liberi compresi.

L’osservato speciale in casa Golden State era ovviamente Chris Paul, ex avversario neppure troppo sopportato che una volta indossata la maglia Warriors si è meritato i cori di “CP3-CP3” dal Chase Center. Paul ha segnato 10 punti nel solo terzo quarto, ha commesso una sola palla persa e si è conquistato 7 tiri liberi, le sue specialità. Il tiro verrà col rientro di Green e meno responsabilità di playmaking, e con la crescente intesa con Curry. “Chris controlla la partita come nessuno, ci dà una dimensione diversa con la sua mentalità. Sarà stimolante averlo qui, capiremo meglio tutte le sfumature con cui impiegarlo. Oggi era solo la prima, ci vogliono almeno 20-25 partite prima di conoscere davvero che squadra hai a disposizione“, ha detto Steve Kerr. “Oggi i rimbalzi di attacco ci hanno ucciso, Josh Okogie è stato una chiave per loro“.

Abbiamo fatto bene diverse cose, e molto meno bene altre” così Paul “era la prima e stiamo ancora imparando. Ma si è già visto quanto spazio potrò avere al tiro, con due come Klay e Curry, erano tiri buoni“, che però non sono entrati. “I cori? Sinceramente mi è venuto da ridere, mai visto prima“.

You may also like

Lascia un commento