James Harden ha confermato a Sam Amick per The Athletic, che la ragione per cui ad agosto diede del bugiardo a Daryl Morey fu il mancato rispetto della parola data su un rinnovo al massimo salariale con i Philadelphia 76ers, per cui l’executive si era impegnato ufficiosamente.
Una simbolica stretta di mano non rispettata, dopo che Harden – stando a quanto raccontato a Amick – aveva ricevuto rassicurazioni dai Sixers che un accordo fosse imminente. James Harden era eleggibile durante la off-season 2023 per un max contract con i 76ers, estensione al massimo salariale che a sentire lui, Morey gli aveva promesso almeno a voce.
Le cose sono andate molto diversamente, come noto. Dopo aver atteso, Harden aveva deciso di uscire dal suo contratto con i Sixers con un anno d’anticipo e aveva chiesto la trade, e Morey anche qui si era impegnato ad accontentarlo se i 76ers avessero trovato un affare vantaggioso anche per la squadra. Il 14 agosto scorso, dalla Cina dove si trovava in tour promozionale con Adidas, Harden aveva perso la pazienza e definito per due volte Daryl Morey “un bugiardo” e garantendo che non avrebbe più giocato per una franchigia NBA per cui l’executive lavorasse.
A The Athletic, Harden ha raccontato di essere stato “tenuto a bagnomaria” da Morey durante la off-season: “Invece che parlare con me e venire a dirmi, bene James non vogliamo offrirti questo ma abbiamo un’altra offerta, e avremmo potuto almeno parlarne, mi ha tagliato fuori. Allora vuol dire che non mi rispetti, meno di come io rispetto te. E non mi servono persono così attorno, mi spiego? Mi sono trovato a leggere le peggiori cose sul mio conto, ma alla fine la verità viene a galla“, Per Harden “troppo rispetto e troppi soldi sono andati perduti” per poter riprendere un giorno il dialogo con Morey.

