Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsIl piano Warriors: cedere Wiggins per lanciare Kuminga. O prendere Siakam

Il piano Warriors: cedere Wiggins per lanciare Kuminga. O prendere Siakam

di Michele Gibin
steve kerr kuminga

Jonathan Kuminga reclama spazio, coach Steve Kerr preferisce (oggi) la fiducia condizionata e il front office dei Golden State Warriors cerca una soluzione per valorizzare un giovane di talento e rafforzare la squadra in vista della trade deadline.

Una fotografia in cui il volto di Andrew Wiggins andrebbe rimosso, ed è infatti ciò che Golden State medita di fare sul mercato. Il Gm Mike Dunleavy cercherà da qui all’8 febbraio squadre interessate a rilevare il contratto del giocatore canadese, che è però ancora lungo e oneroso, fino al 2027, “attaccandoci” anche una prima scelta futura al draft.

Questo è il piano di base, quello che prevede una trade col solo obiettivo di aprire spazio per Kuminga e togliere (va detto) ogni alibi a coach Kerr sull’impiego del 21enne. In tale scenario non importa in quale squadra Wiggins sarà parcheggiato, la parte difficile sarà trovare una complice per un giocatore così svalutato e in declino, sebbene ancora solo di 28 anni e con un potenziale atletico e difensivo intatto. A posteriori, il rinnovo di contatto del 2022 per l’ex Twolves si è dimostrato un errore clamoroso di valutazione da parte dell’allora presidente Bob Myers, sebbene quasi obbligato dopo la vittoria del titolo NBA a giugno: se la volontà era quella di confermare assieme a Jordan Poole i giocatori che avrebbero prolungato la dinastia Warriors, non ha funzionato.

Se le intenzioni (vere) del front office Warriors per il 2023-24 sono ancora quelle di massimizzare l’era Stephen Curry, la trade deadline 2024 assomiglia a una delle ultime occasioni per farlo. Golden State non avrà spazio salariale in estate, il contratto di Wiggins ancora sul groppone e dovrà sciogliere il nodo Klay Thompson che diventa free agent. Dunleavy è cresciuto da dirigente con Myers ma non è Myers, ed è meno legato da moti di riconoscenza e, si passi il termine, sentimentalismi.

E Dunleavy avrà un mese per valutare anche quanto mercato potrebbe avere Jonathan Kuminga, e a quale giocatore si potrebbe arrivare abbinando la settima scelta assoluta al draft NBA 2021 a Wiggins e almeno a una futura scelta al draft. Il primo, e forse l’unico nome disponibile è quello di Pascal Siakam, All-Star dei Toronto Raptors.

I Raptors hanno inaugurato con la cessione di OG Anunoby ai New York Knicks la rifondazione, puntando su Scottie Barnes, Immanuel Quickley e riportando in patria il canadese RJ Barrett. Siakam è in scadenza di contratto alla fine della stagione, e se ceduto entro la deadline potrebbe firmare con l’eventuale nuova squadra un prolungamento di 2 anni fino al 2026. Cosa che lo renderebbe di nuovo eleggibile per un’estensione al massimo salariale alla scadenza.

Sulla carta, un pacchetto con Wiggins, Kuminga e una futura prima scelta (2028, con protezioni) potrebbe assomigliare alla migliore che i Raptors possano ricevere per Siakam da qui alla trade deadline. Condizione sine qua non per gli Warriors sarebbe la garanzia diretta che Pascal Siakam sia disposto a rifimare con la squadra, e in che modalità, perché questo potrebbe avere ripercussioni anche sul rinnovo di Klay Thompson, e soprattutto sulle cifre del nuovo accordo.

Il mercato attorno a Siakam è al momento arido, vista la free agency imminente. I Sacramento Kings si sarebbero tirati indietro, gli Indiana Pacers hanno gli asset da investire ma la squadra vince e Bennedict Mathurin, Obi Toppin, Aaron Nesmith e il rookie Jarace Walker giocano nello stesso ruolo del camerunense. Gli Orlando Magic hanno già Paolo Banchero e Franz Wagner, i Sixers potrebbero tentare di sostituire Tobias Harris con Siakam ma non dispongono di prime scelte future. Altre destinazioni come Detroit, Charlotte, Chicago o Brooklyn non sono ciò che Pascal avrebbe in mente come nuova sistemazione.

Se fossero davvero disposti a sacrificare Jonathan Kuminga, e se ritengono che Pascal Siakam sia il giocatore migliore possibile oggi per allungare la vita alla dinastia, i Golden State Warriors potrebbero trovarsi senza concorrenti alla trade deadline.

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