Torniamo a parlare di Free Agency, oggi è il turno del centro dei Brooklyn Nets, Brook Lopez, colonna portante del progetto della nuova franchigia di New York City.
Parliamo di un giocatore molto interessante, con notevoli qualità difensive, e migliorato moltissimo anche nella fase offensiva. Con 16.6 punti realizzati a partita, e 7.1 rimbalzi di media, Lopez è il miglior realizzatore e rimbalzista del suo team, del quale è uno dei leader indiscussi insieme a Deron Williams. Attualmente in corsa per l’ottavo posto ad Est, i Nets devono fare i conti con Celtics, Pacers e Hornets, quindi regola numero uno: niente passi falsi.
Sulle continue domande sul suo imminente futuro, il centro non risponde, e resta super concentrato sul suo finale di stagione a Brooklyn: “Io e il mio agente non ci siamo ancora seduti per discutere e parlare di questo. Mi ha detto ciò che sta per accadere, la player option, e le altre opportunità, ma ora mi concentro sul presente” (Fonte: thebrooklyngame.com). Quest’estate Lopez si troverà di fronte un bivio, una scelta molto importante per il suo futuro, sfruttare la PO, e rifirmare un contratto pluriennale con i Nets, oppure diventare free Agent e andare altrove. Non è però da sottovalutare il problema infortuni. Negli ultimi quattro anni il centro si è sottoposto a numerose operazioni al piede e al ginocchio. Dopo aver giocato praticamente tutte le gare nei suoi primi 3 anni, Lopez ha perso 134 delle 230 gare nei tre anni successivi.
Quest’anno, dopo la pausa dell’ASG, Lopez è stato senz’altro il migliore dei suoi con 17.8 punti con più del 50% dal campo, e 8.9 rimbalzi in 29.3 minuti giocati a partita. I suoi palesi miglioramenti hanno attirato l’interesse di vari team, tra cui i Nuggets, che da tempo hanno messo gli occhi sul centro, e potrebbero portarselo a casa, ma solo dopo aver fatto spazio nel salary cap.
Ultimamente, un giornalista newyorkese ha chiesto a Lopez della possibilità di una firma con gli eterni rivali Knicks, lui ha riso molto, ma chissà, nella vita mai dire mai caro Brook.
Per NBA Passion,
Vincenzo Marchitto.


