Il caso Jontay Porter tiene sotto scacco l’NBA durante le ultime partite di regular season. Un caso così eclatante che anche Michael Porter Jr, fratello di Jontay e ala piccola dei Denver Nuggets, si è esposto sul caso difendendo suo fratello, impiegato nei Toronto Raptors nel ruolo di ala grande dicendo: “mio fratello non si metterebbe nei casini per le scommesse”.
Diamo un contesto. La Lega ha annunciato di aver aperto un’indagine su Jontay Porter, giocatore con un two-way contract a Toronto, a causa di accuse di gioco d’azzardo. L’indagine, per ESPN, riguarderebbe le prestazioni di Porter nelle partite del 26 gennaio (sconfitta contro i Los Angeles Clippers) e del 20 marzo (sconfitta contro i Sacramento Kings). In entrambe le partite, Porter ha giocato molto brevemente prima di uscire per infortunio o presunto tale e non si è avvicinato alle soglie minime delle statistiche sulle quali i giocatori possono scommettere regolarmente.
Michael Porter Jr ha detto di non avere maggiori dettagli, ma ha preso le difese del fratello dicendo:“Jontay ama il gioco del basket ed è stato entusiasta di giocare per Toronto in questa stagione. Conosco mio fratello da sempre. So che tipo di persona è. So che ama questo sport più di ogni altra cosa e non si metterebbe mai nei casini per le scommesse”.
Porter Jr ha poi aggiunto: “Soprattutto negli ultimi anni si sente la gente tra il pubblico che dice cosa vuole che tu segni stasera o cosa non vuole che tu segni. Ogni sera deludi qualcuno. Deludi le persone se segni troppo perché magari hanno scommesso sull’under, e deludi le persone se non segni abbastanza. Quindi, ormai fa parte del gioco. Penso che sia ovviamente un’abitudine pericolosa. È un vizio pericoloso per le persone”.

