In una recente puntata del podcast di Adrian Wojnarowski, Domantas Sabonis ha condiviso alcuni aneddoti della sua adolescenza. Tra questi la volta in cui da ragazzo la Spagna provò a reclutarlo in nazionale. Prima di passare al college di Gonzaga infatti il figlio di Arvydas ha giocato per il club spagnolo Unicaja Malaga. Come confermato anche da Domantas, la sua permanenza in Spagna lo ha segnato fortemente, sia come uomo che come giocatore.
“Ho sicuramente imparato e sviluppato abilità a tutto tondo crescendo nel sistema spagnolo. Gli anni in cui sono stato lì, durante gli anni dell’adolescenza, quelli più importanti direi, sono stati molto importanti”, ha detto Sabonis. “Quando avevo 14 anni, c’è stato un campo. Hanno provato ad invitarmi: ‘È solo un campo, vieni’, ma mio padre lo ha escluso subito. Lui diceva: ‘No, no, andrai in Lituania quest’estate’.”
Seguendo le orme del padre infatti, Domantas ha sempre avuto molto a cuore il poter rappresentare la propria nazionale, in ogni occasione possibile.
“Con il passare delle generazioni, quella sensazione rimane la stessa. Non c’è niente come giocare per il proprio paese, soprattutto per la Lituania”, ha sottolineato. “Il basket è come una religione qui. Il solo fatto di giocare ogni estate, la sensazione che provi, non puoi paragonarla a nessun’altra occasione. Con quei colori della bandiera addosso, ogni anno si crea un gruppo speciale di ragazzi. Costruisci questo legame che si vede sicuramente in campo.”
Sabonis versione “asocial” domina in NBA
Dopo la comunque ottima stagione dello scorso anno, nella quale i suoi Kings avevano finalmente ritrovato i Playoff, quest’anno Domantas Sabonis ha ulteriormente alzato il livello. Il centro lituano infatti viaggia alle invidiabili cifre di 19.5 punti, 13.8 rimbalzi (primo in NBA) e 8.3 rimbalzi. Inoltre ha messo a referto la bellezza di 61 doppie doppie consecutive e guida la lega in triple doppie realizzate. Il segreto dei suoi successi? Stando a quanto dice lui è stata fondamentale la scelta ad inizio stagione di togliersi completamente dai social.
“Ho cancellato tutti i miei social media all’inizio della stagione”, ha detto Sabonis. “È stata la scelta migliore di sempre. Non devi preoccuparti di niente di tutto ciò. Vai là fuori e giochi la tua partita. Hai i tuoi allenatori, la tua famiglia, i tuoi compagni di squadra e la loro opinione è l’unica che conta. Devi solo andare là fuori, fidarti del tuo gioco e giocare.”
Che sia questo il segreto o meno del suo miglioramento, sicuramente a Sacramento si stanno godendo il suo talento. Staremo ora a vedere se riuscirà a confermarsi a questi livelli anche ai Playoff.

