Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDenver Nuggets Toni Kukoc: “Jokic? Bravo ma non è come Divac, Radja e Sabonis”

Toni Kukoc: “Jokic? Bravo ma non è come Divac, Radja e Sabonis”

di Michele Gibin

Toni Kukoc non ha risparmiato opinioni forti sul basket di oggi, anche quello NBA, in un’intervista al magazine serbo Sportski žurnal, e neppure l’idolo nazionale Nikola Jokic si è “salvato”.

Kukoc, uno dei grandi del basket europeo e star della fortissima Jugoslavia e della Benetton Treviso, prima di sbarcare nella NBA e vincere 3 titoli con i Chicago Bulls, ha definito il suo ex compagno di squadra Michael Jordan “il più grande giocatore di tutti i tempi senza alcun paragone possibile“, e derubricato il basket di oggi come “soft“.

Non mi piacciono per nulle le regole di oggi, i 3 secondi difensivi hanno rovinato il nostro sport. E non mi piace quella regola per cui un contatto con il braccio è fallo se questo è troppo lontano dal corpo (il vecchio hand check, ndr). Regole che hanno cambiato il basket e distrutto le difese. Capisco che chi guarda una partita voglia vedere la gente fare canestro ma qual è il punto di giocare ai 250 punti? Jordan segnava 50 o 60 punti una o due volte l’anno ed era un evento. Oggi ogni due per tre qualcuno segna 60 punti. Se oggi Doncic giocasse contro i miei Bulls, magari ne farebbe 60 lo stesso ma ti garantisco che 50 li avrebbe segnati ai tiri liberi, e noi saremmo andati tutti fuori per 6 falli“.

Kukoc ha poi detto la sua su Nikola Jokic, paragonandolo ai giocatori di una volta come Vlade Divac, Dino Radja e Arvydas Sabonis, superstar in Europa e pionieri del basket FIBA nella NBA negli anni ’90 con Lakers, Kings, Celtics e Trail Blazers. “Se Jokic è il miglior europeo mai stato in NBA? Forse lo diventerà ma non lo è oggi. Numeri a parte, Jokic non è un centro come lo erano Divac o Radja. 30 anni fa Vlade Divas sorprese tutta la lega col suo trattamento di palla rapportato all’altezza. Radja per il modo in cui poteva condurre un contropiede dopo aver preso il rimbalzo. E chi ha visto Sabonis si ricorda di come poteva dominare una partita, è stato un peccato per lui avere tutti quei problemi di infortuni. Jokic può ancora migliorare molto“.

Jokic non è un grande atleta, non corre veloce e non salta alto come gli americani ma sa portare la partita sul suo ritmo di gioco. Segna, distribuisce assist e prende rimbalzi alla sua maniera e quando si gioca al suo ritmo può fare tutto“.

Nella sua intervista, Toni Kukoc ha toccato diversi temi. Secondo l’ex Bulls la grande Jugoslavia degli anni ’90 ha contribuito in modo decisivo a convincere la NBA “a guardare e prestare attenzione a cosa accadeva in Europa. Noi dominavamo ma c’erano tanti bravi giocatori. Con noi hanno capito che c’erano altri che sapevano giocare, correre e saltare come loro. Per noi la NBA era invece un test per vedere quanto bravi fossimo contro i migliori“.

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