La Warner Bros che controlla TNT vuole andare avanti nella causa contro la NBA, che ha respinto la controfferta del network per i diritti TV sulle partite per i prossimi 11 anni dal 2025-26, e ora la lega tenta di dissuadere WBD dal proseguire.
Warner Bros e TNT sostengono infatti di aver legalmente esercitato il proprio diritto di pareggiare l’offerta di Amazon Prime Video per uno dei tre pacchetti principali dei diritti TV della NBA, ma la lega ha comunque deciso in maniera unilaterale di ignorare tale passaggio. La NBA ha riconosciuto come superiore l’offerta di Amazon Prime Video, ed è su questo punto che la lega insisterà e sul quale, eventualmente, si andrà in tribunale,
La NBA ha depositato della documentazione alla Corte Suprema dello stato di New York per chiedere l’archiviazione dell’azione legale di WBD, in cui sostiene che TNT non ha effettivamente pareggiato l’offerta di Amazon Prime Video bensì “proposto un’alternativa che offriva cose diverse” rispetto a Amazon. E soprattutto meno competitive. Secondo la NBA l’offerta “ibrida” tra streaming e TV via cavo di TNT non sarebbe pari a quella solamente incentrata sullo streaming di Amazon Prime Video, da qui la scelta legittima per la lega di proseguire. Tra gli altri elementi a favore, riassumendo, la NBA avrebbe considerato più vantaggioso il business plan proposto da Amazon, che comprende anche più garanzie in caso di inadempienze, ripensamenti legati ai risultati e clausole di uscita anticipata dal contratto. Tutte cose che, sempre la NBA sostiene, TNT non aveva garantito.

