E’ scomparso all’età di 58 anni Dikembe Mutombo, il centro congolese e uno dei migliori difensori della NBA tra anni ’90 e 2000, era malato di tumore al cervello dal 2022.
Mutombo, Dikembe Mutombo Mpolondo Mukamba Jean-Jacques Wamutombo il suo nome completo, ha giocato nella NBA dal 1991 al 2009 per Denver Nuggets, Atlanta Hawks, Philadelphia 76ers, New Jesrey nets, New York Knicks e Houston Rockets, ed è stato per 8 volte All-Star in carriera, nonché 4 volte difensore dell’anno nel 1995, 1997, 1998 e 2001. In più, 3 volte inserito nel miglior quintetto difensivo NBA e nell’NBA All-Second Team nel 2001, anno in cui raggiunse con i Sixers di Allen Iverso le finali NBA poi perse contro i Los Angeles Lakers.
Noto come uno dei più grandi difensori interni e stoppatori della lega, Dikembe Mutombo era diventato celebre per il suo “ditone” agitato in aria dopo una grande stoppata. Nel 2015 è stato inserito nella Naismith Basketball Hall of Fame. In carriera Mutombo ha giocato 1196 partite NBA con 9.8 punti e 10.3 rimbalzi di media, e 2.8 stoppate a partita, il suo massimo in carriera in tiri stoppati a stagione di media è stato di 4.5 nella stagione 1995-96 con Denver.
Nativo di Kinshasa e da una famiglia con 10 figli, Mutombo si è trasferito negli USA per giocare a basket alla Georgetown University, con cui avrebbe giocato per 3 anni anche assieme a un altro futuro giocatore NBA e collega, Alonzo Mourning. Scelto al draft NBA 1991 dai Nuggets con la quarta chiamata assoluta, Dikembe sarebbe diventato presto una colonna della squadra, già All-Star al suo primo anno chiuso a oltre 16 punti e 12 rimbalzi di media, e con 3.0 stoppate. Nel 1994 uno dei momenti più alti della carriera di Mutombo, ai playoffs da testa di serie numero 8 i suoi Nuggets riuscirono a battere per 3-2 nella serie la prima testa di serie dei Seattle Supersonics, dopo aver inseguito per 0-2 dopo le prime due partite. La foto di Mutombo, sdraiato al centro dell’area dei 3 secondi col pallone in mano al termine di gara 5, è un classico dei momenti storici dei playoffs NBA. Nel 1995 Mutombo si trasferì da free agent agli Atlanta Hawks con un contratto di 5 anni e 55 milioni di dollari. Con Steve Smith e Dikembe gli Hawks divennero una squadra da 50 vittorie a Est, Atlanta non sarebbe però mai riuscita a arrivare fino in fondo ai playoffs, contro Indiana Pacers e Chicago Bulls.
A metà della stagione 2000-01, Mutombo fu ceduto ai Philadelphia 76ers di Allen Iverson e coach Larry Brown, che cercavano un centro per sostituire l’infortunato Theo Ratliff. Mutombo aveva giocato appena una settimana prima della trade al celebre All-Star Game 2001, quello in cui Team East recuperò con Iverson, Stephon Marbury e Deke in mezzo all’area uno svantaggio di 20 punti. Mutombo rese i Sixers una contender, Philadelphia arrivò quell’anno fino alle NBA Finals perdendo per 4.1 contro i Lakers, il centro congolese è stato uno dei tanti pariruolo a misurarsi con lo Shaquille O’Neal dominante di quegli anni.
Lasciati i Sixers nel 2003, Mutombo ha speso gli ultimi anni della carriera tra Nets, Knicks e Rockets giocando anche da riserva di Yao Ming. Si è rititato nel 2009, da secondo ogni epoca nella NBA per stoppate, con 3289 alle spalle del solo Hakeem Olajuwon, con 3830.
Dikembe Mutombo è stato un grande personaggio per la NBA, non solo in campo. Noto e benvoluto dagli appassionati anche per il suo caratteristico vocione roco, da omone alto 218 cm, oltre che per il suo ditone sempre pronto a sventolare in faccia al povero “stoppato” di turno (anche con l’azione ancora in corso!). Mutombo è stato anche ambiasciatore della NBA e del basket in Africa, attività a cui ha dedicato la sua vita da ex giocatore, “Deke” è stato un filantropo che con la sua Dikembe Mutombo Foundation e la sua opera ha fondato ospedali, un museo e attività commerciali nel suo Congo e negli Stati Uniti. E’ stato uno dei pionieri del programma Basketball Without Borders della NBA sin dai primi anni 2000 e un sostenitore delle Paralimpiadi, ha fatto parte anche del board del Comitato Paralimpico e ambasciatore del movimento.
La sua maglia numero 55 è stata ritirata sia dai Denver Nuggets sia dagli Atlanta Hawks.

