Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersLeBron e Bronny fanno la prova generale della Storia, in pre-season: “Non sembrava vero”

LeBron e Bronny fanno la prova generale della Storia, in pre-season: “Non sembrava vero”

di Michele Gibin
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Al piccolo trotto, LeBron James ha segnato 19 punti al suo esordio in preseason con i Los Angeles Lakers nel KO per 118-114 contro i Phoenix Suns, e per la prima volta abbiamo visto padre e figlio, LeBron e Bronny, in campo assieme in una partita “quasi” ufficiale NBA. Un altro passo obbligato verso la Storia ufficiale per la quale occorre attendere ancora un paio di settimane, ci siamo quasi.

LeBron ha messo assieme 19 punti con 5 rimbalzi e 4 assist passeggiando per il campo in una partita in cui l’unico obiettivo è non farsi male. Coach JJ Redick ha schierato il suo quintetto con Anthony Davis da centro, Rui Hachimura, LeBron James, Austin Reaves e D’Angelo Russell, che ha prodotto 34 punti nel primo quarto prima di accomodarsi in panchina, per i Suns di coach Mike Budenholzer c’è come atteso Tyus Jones in quintetto come point guard con Durant, Booker e Beal e Mason Plumlee al posto di Jusuf Nurkic.

Bronny James ha giocato 13 minuti con 0 su 1 al tiro, riuscendo nell’impresa di perdere 4 palloni sui 4 giocati sostanzialmente. Una prestazione in linea con quanto fatto due giorni prima contro i Twolves e in Summer League, anche qui occorrerà pazientare qualche settimana e lasciare il tempo ai James per il loro momento padre-figlio.

Le prove generali del momento storico arrivano nel secondo quarto di gioco, quando LeBron si alza dalla panchina e entra con Bronny James già in campo. Il tutto nel giorno del ventesimo compleanno del ragazzo che diventa anche un monumento autocelebrativo alla fatherhood di papà James. “Per un padre significa la vita, soprattutto per uno come me che un padre non l’ha avuto, essere in grado di avere un impatto sui propri figlio, sul proprio figlio, E avere questi momenti assieme, anche al lavoro con tuo figlio. Penso sia una delle cose più grandi che un padre possa sperare e volere. La partita era una partita normale, come tante, ma quel momento in cui sono entrato e sono andato a marcare il mio uomo e lui (Bronny, ndr) stava prendendo il suo, ci siamo ritrovati fianco a fianco e ho pensato, siamo in Matrix o qualcos’altro? Non sembrava vero“.

Zucchero e orgoglio di papà a cui coach Redick mette il carico pesante: “Ho davvero sperato che quella tripla di Bronny su assist di LeBron andasse dentro, sarebbe stato bellissimo ma arriverà anche quel momento“, e c’è da sperarlo sennò chi lo sente il Re. “Bronny è davvero un bravo ragazzo e un piacere da avere accanto“.

Papà? Penso sempre che ‘questo qui è mio padre’ perché in effetti lo è” dice Bronny con arguzia “ma in campo lui è solo un compagno di squadra“.

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