Isaiah Stewart non ha mai usato il fioretto in campo in vita sua, e non è neppure quel tipo di giocatore. E non avrebbe sfigurato nei Bad Boys degli anni ’80 e ’90 in maglia Detroit Pistons.
Contro gli Indiana Pacers, il muscolare dei Pistons è stato espulso per un fallo flagrant di tipo II per uno spintone piuttosto veemente rifilato a Thomas Bryant, lungo di Indiana, durante un’azione difensiva. Stewart stava marcando Bryant su una situazione di rimbalzo dopo un tiro sbagliato di Bennedict Mathurin, e dopo aver puntato il suo avversario lo ha scaraventato a terra con una spallata che sarebbe stata illegale anche nella NFL. Thomas Bryant ha cercato di reagire dopo essersi rialzato ma è stato trattenuto, per fortuna, dai compagni di squadra mentre Isaiah Stewart tornava verso gli spogliatoi, espulso per direttissima dagli arbitri ancor prima di consultare il replay. Per lui appena 8 minuti di gioco prima di farsi cacciare, i Pistons hanno poi perso per 133-119, la terza sconfitta di fila.
Un colpo all’apparenza gratuito di Stewart, sicuramente eccessivo e passibile di flagrant II che assegna al giocatore colpevole l’aggravante della violenza, come da regolamento. Non è risultato chiaro al momento dell’episodio che cosa avesse generato il fallo del lungo dei Pistons, ma dopo la partita coach JB Bickerstaff ha difeso il suo giocatore. “In campo a volte succedono cose cui devi far fronte. E ti senti dire certe cose che col basket poco c’entrano e quando si supera una certa linea, allora bisogna tutelarsi. E stasera sono volate parole assolutamente oltre questo limite, ben oltre la pallacanestro e sul piano personale. E penso che si abbia tutto il diritto di tutelarsi e difendersi“.
“E’ mia responsabilità difendere i miei ragazzi” ancora il coach “soprattutto quando vedo che il trattamento che ricevono non è equilibrato, e lo farò sempre, ogni singola volta. Ci guadagneremo il nostro rispetto in questa lega ma io ho il dovere di difendere i miei giocatori. In campo, contro gli avversari e con gli arbitri“.
Dopo la partita Isaiah Stewart non è sceso nei particolari ma ha accennato a delle “provocazioni” di Thomas Bryant in cui sarebbe caduto. “Sono volate delle parole e io sono cascato nel tranello, ho deluso i miei compagni di squadra, devo fare meglio di così e evitare che certe cose mi influenzino, e con me la squadra“. Dopo l’espulsione, le telecamere hanno inquadrato Stewart mentre mimava contro la panchina avversaria una pistola con un gesto delle mani, atto grave e che potrebbe generare una sospensione.
Isaiah Stewart è celebre nella NBA per una clamorosa reazione a un colpo proibito che LeBron James gli rifilò al volto nel novembre 2021 durante una partita tra Lakers e Pistons. Dopo il colpo, Stewart tentò di caricare LeBron e fu fermato a fatica da giocatori, staff e arbitri dopo diversi secondi, in quell’occasione fu sospeso per 2 partite. Nel febbraio 2024 sempre Stewart diede un pugno a Drew Eubansk, allora ai Phoenix Suns, prima di una partita nell’area del parcheggio del Foorprint Center a Phoenix, il giocatore dei Pistons fu arrestato e poi rilasciato per aggressione.

