La stagione dei Sacramento Kings finisce con una controprestazione, a essere gentili, e una sconfitta casalinga per 120-106 contro i Dallas Mavs al primo turno dei play-in cui sono seguite le dimissioni del general manager della squadra, Monte McNair.
Sacramento ha concesso ai Mavericks un secondo quarto da 44-19 di parziale e da quel momento la partita è sostanzialmente finita. I Kings non hanno mostrato il minimo interesse e voglia di lottare per trascinare ancora una stagione deludente e piena di stravolgimenti. E’ finita con 23 punti e 5 assist di Klay Thompson per Dallas, a riscattare il flop personale dei play-in 2024 (proprio contro Sacramento) quando vestiva ancora la maglia dei Golden State Warriors, e con Anthony Davis che invita il pubblico del Golden 1 Center a uscire prima dall’arena per battere il traffico, dopo una prova da 27 punti e 9 rimbalzi.
Dallas Mavs e Memphis Grizzlies si giocheranno in una partita secca ora l’ottava testa di serie a Ovest, venerdì notte, e il privilegio di incontrare gli Oklahoma City Thunder al primo turno dei playoffs. I Sacramento Kings hanno chiuso con una stecca invece una stagione con diverse stonature.
Dopo il KO la squadra ha annunciato la separazione col Gm Monte McNair, colui che solo due anni fa vinceva il premio di Executive of the Year della squadra che era tornata ai playoffs dopo 16 lunghi anni. A gennaio era già saltato coach Mike Brown, e a febbraio aveva lasciato via trade la star De’Aaron Fox, e l’impressione è che gli sconquassi non siano finiti a Sacramento.
Contro Dallas, 33 punti di DeMar DeRozan e soli 11 punti con 13 rimbalzi per Domantas Sabonis, che ha perso il confronto diretto con Davis sotto canestro, per il lituano anche 5 palle perse, 18 i palloni di squadra buttati per i Kings.
Il primo nodo da sciogliere per il front office dei Kings, una volta trovata una nuova guida, sarà quello dell’allenatore. Doug Christie subentrato a Mike Brown ha condotto perlomeno la squadra ai play-in ed è un uomo-Kings, già veterano in campo per tanti anni e sempre vicino alla franchigia. “A me piacerebbe restare e lo sanno tutti, vorrei finire ciò che abbiamo iniziato qui” ha detto dopo la partita.
Le questioni successive saranno quelle relative alla rookie scale extension di Keegan Murray, il cui ruolo si è ridimensionato dopo l’arrivo di DeRozan e Zach LaVine. I due ex Bulls sono tanto per cambiare virtualmente incedibili vista durata dei rispettivi contratti e risultati delle loro squadre, Domantas Sabonis potrebbe invece diventare un grande nome sul mercato qualora Sacramento decidesse di voltare del tutto pagina.

