Solo una settimana fa Tyler Herro sprecava con una decisione incomprensibile la possibilità per i suoi Miami Heat di giocarsi la prima partita dei play-in in casa, contro i Chicago Bulls, e aveva qualcosa da farsi perdonare mercoledì notte allo United Center.
E così è stato con la vittoria netta per 109-90 di Miami che ora andrà a affrontare gli Atlanta Hawks, usciti suonati e ridimensionati da Orlando, per l’ottavo posto a Est e i playoffs, grazie ai 38 punti di Herro e un dominio già nel primo tempo. Per l’All-Star degli Heat 13 su 19 dal campo con 5 rimbalzi, 4 assist e anche 7 palle perse, e 23 punti nel solo primo tempo senza praticamente mai sbagliare. Andrew Wiggins ci ha aggiunto 20 punti con 9 rimbalzi, Miami ha segnato 71 punti nel solo primo tempo, cosa rarissima per uno degli attacchi meno efficaci della NBA.
I Bulls non ci hanno neanche provato, e se lo hanno fatto non si è visto. Già sotto di 13 punti pronti-via, non si sono più riavvicinati nel punteggio, hanno chiuso con il 39% dal campo e 17 palle perse, Coby White ha sbagliato completamente partita con 5 su 20 al tiro e 7 palloni buttati. Josh Giddey ha reso meno negativo il suo tabellino da 25 punti con 10 rimbalzi solo a cose fatte ma neppure lui s’è salvato, come tutta la panchina di Chicago, inesistente.
I Chicago Bulls chiudono la stagione dove la classifica reale, senza l’artificio dei play-in, li aveva messi e dove peraltro la squadra voleva stare: in lottery a sperare in una chiamata più alta possibile al prossimo draft NBA che sarà di quelli ricchi. Oltre a Matas Buzelis e a un Josh Giddey che s’è guadagnato una riconferma, il roster è del tutto da rifare con giocatori come Zach Collins, Kevin Huerter e Pat Williams, oltre allo stesso Coby White e a Nikola Vucevic, sul mercato. Occorreranno tempo e pazienza, e forse un nuovo allenatore più adatto alla nuova fase rispetto a un veterano quotato come Billy Donovan.
Miami, vista la malaparata degli Atlanta Hawks contro i Magic, parte ora paradossalmente favorita per l’ottavo posto a Est. La State Farm Arena è tutt’altro che Fort Apache e Tyler Herro ci andrà con la voglia di prendersi un’altra rivincita personale. “Sappiamo qual è la strada per i playoffs, vincere due partite fuori casa in fila e ne siamo in grado. Ora andiamo alla sfida contro Atlanta fiduciosi. Sapevamo che avevamo lasciato per strada alcune partite in questa stagione contro Chicago, ogni volta un quarto di gioco ci aveva beffato“.
“Tyler Herro è un grande agonista” ha detto coach Erik Spoelstra “e sapeva che cosa gli si chiedeva stasera. E’ stato all’altezza. I Bulls ci avevano umiliati quest’anno, sono una squadra difficile contro cui giocare, corrono e segnano tanto. E tenerli a 90 punti segnati è stato importante per noi“.

