Dopo aver deciso di consegnare ai posteri l’ardua sentenza sulla decisione di cedere via trade un 6 volte primo quintetto All-NBA come Luka Doncic, anche per non dare al giocatore sloveno tutti i soldi previsti dal prossimo supermax contract (e sostendendo tra l’altro che fosse il giocatore a non volerlo), i Dallas Mavs sarebbero pronti a rompere il salvadanaio per Kyrie Irving. Che di anni ne ha 33 e si è appena procurato un grave infortunio al ginocchio.
Così anticipa Shams Charania di ESPN, secondo cui i Mavericks potrebbero offrire a Irving un rinnovo di contratto di tre anni. L’attuale accordo di Kyrie con Dallas prevede una player option da 44 milioni per il 2025-26 cui il giocatore potrebbe rinunciare in caso di rinnovo. Una scelta sicuramente coerente col corso scelto dal Gm Nico Harrison e dalla proprietà della squadra, che ha deciso di voltare pagina rispetto a Doncic e fondare su Irving e Anthony Davis.
Con un problema però: l’infortunio terrà fuori Kyrie Irving almeno fino a gennaio 2026, l’ex Cavs, Celtics e Nets compirà 34 anni a marzo 2026 e non si tratta di certo del primo problema fisico importante per lui in carriera. Sempre secondo Charania i Mavericks sarebbero fiduciosi sul fatto che Irving potrebbe rientrare tra gennaio e febbraio 2026, 10 mesi dopo lo stop e l’operazione per il legamento crociato.
Un rischio. Nella NBA la prassi per questo tipo di infortuni è uno stop di un anno, nel 2021 ad esempio Jamal Murray dei Nuggets si procurò a aprile lo stesso infortunio e finì per saltare l’intera stagione successiva. E’ pur vero che Irving, prima di farsi male, stava viaggiando a 24.7 punti di media e disputando un’ottima stagione, da All-Star.

