Il giorno dopo è ancora più bello. Il bronzo conquistato dall’Italia della Pallacanestro Femminile, riporta le Azzurre sul podio europeo a 30 anni di distanza dall’argento di Brno. La soddisfazione diventa poi ancora più grande quando Andrea Capobianco viene nominato miglior allenatore del torneo e Cecilia Zandalisini viene inserita nel quintetto ideale. Il coach spiega: “È una gioia immensa”.
Italia, Capobianco: “Successo incredibile, gioia immensa”
Capobianco spiega la sua gioia: “Dedico questa vittoria a Gaetano Laguardia e a Giustino Altobelli, due figure fondamentali per me e che ora sicuramente stanno gioendo da qualche parte. E’ un successo incredibile ed è tutto delle giocatrici che hanno creduto nel nostro lavoro dal primo giorno di raduno, senza abbassare mai la guardia. Raggiunta la semifinale ho chiesto alla squadra se fossero appagate o se volessero andare fino in fondo. Non mi hanno neanche fatto finire la frase. E’ una gioia immensa, che condivido con tutta la struttura federale che ci ha messo nelle condizioni migliori“.
A fargli eco è Cecilia Zandalasini. La giocatrice del Famila Schio ha chiuso il suo Europeo con una media di 16.8 punti, 6 rimbalzi e 3 assist, numeri sensazionali che hanno contribuito enormemente alla vittoria. L’ex Minnesota Lynx spiega: “E’ veramente incredibile quello che abbiamo combinato, in ambito sportivo è il giorno più bello della mia vita. Speriamo, davvero, che questa Medaglia convinca qualche bambina in più a giocare a pallacanestro, sarebbe il risultato più importante. La squadra è cresciuta giorno dopo giorno, ho percepito subito che quest’anno il gruppo fosse speciale. Ora che abbiamo al collo una Medaglia, non ci fermeremo: sappiamo che ce ne sono due di metallo più pregiato e proveremo a inseguirle nei prossimi anni. Se ripenso al 2017? Certo, è il motivo per cui siamo qui oggi”.
N’è passata di acqua sotto ai ponti da quel infausto 2017. La mancata qualificazione al Mondiale arrivata negli ultimi secondi della finale terzo e quarto posto di quell’Europeo contro la Lettonia è stata una mazzata emotiva per tutto il movimento. Otto anni dopo, il cerchio si chiude con un bronzo europeo e l’accesso alle qualifcazioni per il Mondiale tedesco del prossimo anno. Un riscatto atteso, sofferto, ma meritato, che rilancia il basket femminile italiano nel panorama europeo.

