Luka Doncic ha chiuso la sua mini tourné fuori stagione negli Stati Uniti con la firma dell’estensione di contratto coi Los Angeles Lakers e una conferenza stampa, prima di tornare in Europa per prepararsi a EuroBasket 2025 con la sua Slovenia. Per una settimana Luka ha posato per Men’s Health raccontanto il suo nuovo regime alimentare e di allenamenti, fatto qualche comparsata pubblica e soprattutto messo la propria firma su un prolungamento triennale da 165 milioni di dollari fino al 2029 coi gialloviola. Che da oggi diventano ufficialmente i Lakers di Doncic.
“Essere un giocatore dei Lakers è un onore e io volevo restare qui” ha detto. Sulla sua trasformazione estiva, per così dire, Luka ha confermato che questa fosse nei piani “comunque”, anche se la trade verso Los Angeles non ci fosse mai stata, “l’avrei fatto comunque ma ora rappresenta per me una ripartenza da zero. Penso che abbiamo ciò che occorre per lottare per il titolo, io giocherò per vincere ogni partita a qualunque condizione e abbiamo dei nuovi innesti con cui possiamo puntare al massimo risultato“.
Per Rob Pelinka, con le addizioni estive di Marcus Smart e di Deandre Ayton e Jake LaRavia “la nostra tesi era di ringiovanire il roster. E ci piacciono le modifiche che abbiamo fatto ma questo non significa che siamo soddisfatti. Penso che ci troviamo in un ciclo infinito in cui cerchiamo sempre di migliorare la squadra e vincere ancora, e questo è il nostro unico impegno. Non potremmo essere più grati con Luka per aver scelto noi, si tratta del miglior giocatore di basket al mondo tra i giovani e che resterà qui a lungo, nella miglior franchigia sportiva al mondo“.
Alla conferenza stampa erano presenti diversi giocatori dei Lakers ma non LeBron James, che è diventato una sorta di convitato di pietra della serata. Rob Pelinka ha assicurato che James è a bordo del progetto, “e che il dialogo col suo entourage è positivo e costante“. La stagione 2025-26 potrebbe essere l’ultima in carriera per LeBron, perlomeno in gialloviola con James che va in scadenza di contratto, “e penso che la prima cosa che dovremmo fare è rispettare le sue decisioni, e della sua famiglia, su quanto ancora vorrà giocare. Noi vogliamo comportarci così, la tabella di marcia in questo è solo sua. Dico solo che se LeBron avrà la possibilità di ritirarsi da giocatore dei Los Angeles Lakers, sarà per noi un grande onore“.
Con l’estensione triennale per Doncic e il contratto di LeBron James in scadenza, i Lakers sono ufficialmente entrati in una nuova era, quella di Luka. Nessun giocatore oggi a parte lo sloveno è sotto contratto oltre il 2027 tranne Jarred Vanderbilt, Dalton Knecht e Bronny James, e per la off-season e la free agency 2026 i Lakers avranno massima flessibilità e diverso spazio salariale.
Se i Lakers attuali siano una squadra da titolo o meno lo dirà il campo. Ciò che è piuttosto evidente guardando al roster, è che nessuno dei giocatori oggi in squadra sarà necessariamente parte dei Lakers del futuro. LeBron James farà 41 anni a dicembre, Austin Reaves è eleggibile per un’estensione di contratto ma con l’arrivo di Doncic il suo ruolo come creatore di gioco si è ridotto. Gabe Vincent, Maxi Kleber, Rui Hachimura, Jarred Vanderbilt e Dalton Knecht sono da considerare sul mercato e Jake LaRavia, Marcus Smart e persino Deandre Ayton dovranno dimostrare di avere ancora gas (Smart) e guadagnarsi delle conferme (Ayton e LaRavia).

