Sia Steve Pagliuca sia la presidente della squadra Jen Rizzotti hanno frenato sulla vendita delle Connecticut Sun a una cordata di Boston, che dovrebbe trasferire la squadra in città dal 2027.
La cordata guidata dall’attuale proprietario di minoranza dei Celtics ha presentato un’offerta da 325 milioni di dollari e il piano per il trasferimento della squadra in futuro, ma manca ancora il via libera della WNBA e del board of governors, che dovrà approvare il progetto. Le Connecticut Sun, ha spiegato Rizzotti, giocheranno ancora alla Mohegan Sun Arena di Uncasville nel 2026.
“La vendita non è ancora chiusa, e abbiamo ricevuto parecchi feedback positivi sul fatto che resteremo nel Connecticut l’anno prossimo. Sarà il secondo anno del nuovo corso qui e se sarà davvero l’ultimo ci assicureremo che sarà speciale“. Le Connecticut Sun sono di proprietà dal 2003 della Nazione Mohegan, che l’aveva rilevata e trasferita a Uncasville da Orlando.
Le parti in causa non possono ancora commentare ufficialmente la vendita per via di un accordo di riservatezza. Anche Pagliuca ha dunque frenato rispetto all’annuncio di sabato. “Ci manca ancora il via libera e senza quello non possiamo muoverci. E rispetteremo ogni decisione e siamo pronti a cooperare con la lega, seguendo tutte le regole. La nostra proposta è permettere alle Sun di giocare in strutture e arene più grandi, sempre nel New England“.
Parole caute, e che non escludono dunque che le Connecticut Sun potrebbero si trasferirsi in futuro in un’altra location nel New England ma non necessariamente a Boston. A proposito, nella giornata di domenica il Boston Globe ha riportato che la WNBA potrebbe imporre alla Nazione Mohegan di cedere le Sun a un compratore di stanza sempre nel Connecticut, mentre per Boston potrebbe arrivare una franchigia d’espansione nel 2033.

