Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLA ClippersCaso Leonard, Steve Ballmer si difende: “Io truffato, bene le indagini della NBA”

Caso Leonard, Steve Ballmer si difende: “Io truffato, bene le indagini della NBA”

di Michele Gibin
steve ballmer aspiration

Steve Ballmer ha dovuto intervenire in prima persona per spiegare la posizione sua, e quella degli LA Clippers, nel possibile caso di infrazione delle regole salariali e tentativo di aggirarle di cui la squadra è accusata per il contratto di Kawhi Leonard.

Dalle carte fallimentari di una compagnia che si chiamava Aspiration, andata in bancarotta nel marzo 2025 e che è stata dal 2021 sponsor dei Clippers, è emerso che Kawhi Leonard aveva sottoscritto nel 2021 un ricco contratto (28 milioni di dollari inizialmente riportati, poi cifra salita sui 48-50 milioni) per la promozione. A seguito di cui Leonard non ha però mai prestato volto e immagine per attività di marketing e promozionali, al contrario ad esempio di altri testimonial illustri tra cui gli attori Robert Downey Jr e Leonardo DiCaprio.

Primo elemento che ha destato dei sospetti, uniti alle rivelazioni pubblicate da Pablo Torre di ESPN di alcuni ex dipendenti di Aspiration, che hanno dichiarato che il contratto di Kawhi Leonard con la startup non fosse altro che un modo che i Clippers avevano utilizzato per pagare di più la propria superstar e aggirare le regole salariali con una sorta di triangolazione. Quadro accusatorio, per così dire, rafforzato dal fatto che Steve Ballmer figura tra i finanziatori di Aspiration con un investimento di 50 milioni di dollari.

L’azienda è andata in bancarotta nel marzo 2025 e in agosto l’ex CEO Joseph Sanberg si è dichiarato colpevole di truffa agli investitori, per quasi 250 milioni di dollari di valore.

Ed è proprio su questo fatto che la difesa di Steve Ballmer si è concentrata giovedì, nella prima uscita pubblica del proprietario degli LA Clippers dopo le prime dichiarazioni e smentite ufficiali tramite comunicati. Ballmer ha ricostruito la sua versione della vicenda con Aspiration e chiarito sulle date, un altro fattore importante per respingere, almeno nelle intenzioni, le accuse e i sospetti di un tentativo di aggirare le strette regole salariali NBA che se confermato metterebbe i Clippers a rischio di sanzioni pesanti.

Per prima cosa, le accuse di aggiramento delle regole salariali sono gravi e io vorrei davvero che la NBA indagasse e le prendesse sul serio” ha detto Steve Ballmer. La vicenda con Aspiration risale al novembre 2021 quando l’azienda, che era già sponsor dei Clippers da settembre, aveva chiesto alla squadra di potersi mettere in contatto con Kawhi Leonard per un contratto di sponsorizzazione “a parte”, cosa che è permessa dalle regole e pratica abbastanza diffusa. Kawhi aveva già firmato da tre mesi un’estensione di contratto coi Clips da 173 milioni di dollari in 4 anni.

Steve Ballmer ha assicurato che tutti i contratti di cui si parla “fossero già in essere, firmati e controfirmati con Aspiration e con Kawhi. Poi loro hanno chiesto d’essere messi in contatto con Leonard, cosa che era concessa dalle regole. Le squadre possono mettere in contatto i propri atleti e i propri sponsor ma non possono essere quindi coinvolte in nessun modo. E così abbiamo fatto, in novembre e abbiamo anche le email che lo dimostrano. Io ho saputo solo dopo che avevano firmato il contratto e non ne conoscevo i termini“.

Il punto qui è che questi erano dei truffatori, e ci hanno truffati. All’epoca avevo chiesto una verifica su di loro e sembrava tutto a posto, sono riusciti a fregarmi. E al tempo non potevo sapere perché volessero fare ciò che avevano chiesto di fare con Leonard, né il perché di quel contratto specifico“. Steve Ballmer ha poi ridimensionato il suo coinvolgimento nelle quote azionarie di Aspiration, “detenevo non più del 3% e non avevo alcun controllo. Era una truffa alla fine, nessuno ne aveva il controllo davvero. Col senno di poi è imbarazzante che non l’avessi sospettato prima ma non l’ho fatto. Ho investito dei soldi così come altri lo hanno fatto, e nessun altro ha sospettato nulla“.

Dopo le rivelazioni giornalistiche di Pablo Torre, il Boston Sports Journal ha riportato che il contratto di Kawhi Leonard con Aspiration fosse in realtà di 48 milioni di dollari, e ha accostato tale importo con la cifra (50 milioni) che Steve Ballmer ha investito nella startup fraudolenta. Aspiration era stata fondata nel 2013 da Sanberg e da un socio, Andrei Cherny (estraneo alla vicenda) e negli anni aveva raccolto investitori e testimonial importanti: DiCaprio, Downey Jr, Drake, Orlando Bloom, Cindy Crawford e Doc Rivers tra gli altri, e aveva investito nello sport come sponsor di squadre professionistiche. Nel 2021 si era votato per un aumento di capitale di 250 milioni di dollari, quello cui Steve Ballmer ha fatto riferimento nella sua ricostruzione, Aspiration si era persino proposta come sponsor principale per la nuova arena dei Clippers aperta nel 2024-25, l’Intuit Dome.

Ciò che le indagini della NBA dovranno attestare, è la volontà o meno di Ballmer e dei Clippers di procurare a Kawhi Leonard un contratto con uno sponsor della squadra col solo fine di aggirare le regole salariali e pagare di più il proprio giocatore, risparmiando però di fatto su salary cap e luxury tax.

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