Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsSixers: con Maxey e Edgecombe così, chi pensa più a Embiid e George?

Sixers: con Maxey e Edgecombe così, chi pensa più a Embiid e George?

di Michele Gibin

Ancora senza Paul George, e con un Joel Embiid relegato a ruolo di comparsa, i Philadelphia 76ers sono 3-0 dopo le primissime uscite in stagione. Esattamente come preventivato, giusto?

Con un Tyrese Maxey sempre più forte e sicuro dei propri mezzi, e con lìimpatto finora notevole del rookie VJ Edgecombe a cui coach Nick Nurse ha saggiamente dato luce verde in attacco, i Sixers hanno battuto anche un avversario tosto come gli Orlando Magic, per 136-124 in casa e un primo tempo da 72 punti segnati, Maxey ha chiuso con 43 punti e 8 assist, 15 su 32 al tiro e 9 su 10 ai liberi, per il suo compare Edgecombe altri 26 punti con 10 su 17 al tiro e 2 triple. Il terzo “ventellista” è stato Kelly Oubre Jr con 25 punti e 10 rimbalzi e dalla panchina Quentin Grimes ha segnato 14 punti.

Orlando (1-3) ha sistemato per ora il suo attacco con Desmond Bane, questo si. Ma ha smarrito la difesa con 121 punti concessi a Miami alla prima stagione, e 136 ai Sixers lunedì notte, rimediando il terzo KO di fila. Paolo Banchero ha segnato 32 punti con 7 rimbalzi e 5 assist, per Franz Wagner 22 punti e per Bane 24 punti. I Sixers hanno però segnato 39 punti nel secondo quarto scappando via, e la rimonta dei Magic s’è fermata sul -2 (115-113) nel quarto periodo.

Nelle prime tre partite della stagione Tyrese Maxey e VJ Edgecombe hanno combinato per 182 punti complessivi, mai così tanti per una coppia di guardie titolari NBA nelle prime tre uscite di una stagione, dal 1970-71. Se i veterani della squadra, da Embiid a George passando per un ex giocatore come Kyle Lowry e per Eric Gordon – peraltro redivivo per una notte contro Orlando – latitano, almeno le forze fresche a Phila stanno dando soddisfazione. Non solo Maxey, ormai star conclamata, e Edgecombe ma anche Quentin Grimes e Adem Bona, con il contributo di due vecchie volpi come Andre Drummond e Kelly Oubre Jr i quali giocano anche con la consapevolezza di essere sul mercato e quindi di dover farsi vedere.

Poi, VJ Edgecombe sta esagerando: in tre partite il rookie bahamense viaggia a 25 punti di media col 40% da tre, cifre che si abbasseranno anche quando – prima o poi – quel che resta di Paul George rientrerà in campo e esigerà minuti e tiri. Se la NBA non fosse un universo fortemente gerarchico, per il bene dei 76ers George se ne starebbe incollato alla panchina accanto a Lowry, lasciando ai giovanotti spazio e modo di imparare. Anche perché Philadelphia ha in Jared McCain un altro prospetto a cui dare spazio, quand’anche il prodotto di Duke sarà recuperato.

Io ho fiducia in me stesso e nel mio lavoro, e nei ragazzi con cui gioco. Mi ritengo uno studente del gioco e quindi so da che zone del campo i miei punti possono arrivare. Lavoro, guardo i video e gioco con grandi star come Tyrese Maxey e Joel Embiid. So dove e quando i miei tiri arriveranno e cerco di capitalizzare” dice VJ Edgecombe.

Philadelphia ha finora battuto Celtics, Hornets e Magic, Joel Embiid è apparso in due delle prime tre partite con minuti contingentati e pochi tiri e possessi, mostrando peraltro un ritardo di condizione preoccupante a dir poco. Di Paul George, di nuovo infortunato in estate, si sono perse le tracce, l’ex Clippers sta recuperando e si allena con la squadra ma la realtà è chei i Sixers non hanno alcuna fretta con lui. E soprattutto il timore di nuovi infortuni che potrebbero affossare ogni possibilità di cedere due contratti pesanti, è ciò che guida Nurse e il front office della squadra.

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