Home Eastern Conference TeamsEmbiid sul limite dei 20 minuti a partita: “Non voglio restrizioni, ma non posso rischiare”

Embiid sul limite dei 20 minuti a partita: “Non voglio restrizioni, ma non posso rischiare”

di Carmen Apadula

Venerdì, coach Nick Nurse ha dichiarato di non sapere quando Joel Embiid sarà autorizzato a giocare più di 20 minuti a partita. “Finché non mi verrà detto diversamente presumo che sia così, ma la situazione potrebbe cambiare in qualsiasi momento” ha detto l’allenatore.

Sabato è stato chiesto anche al diretto interessato se avesse idea di quando avrebbe potuto aspettarsi un aumento dei suoi minuti di gioco. “Non ne ho idea. Faccio il mio dovere ogni giorno” ha risposto Embiid. “Se mi ascoltano, bene. Se non lo fanno, immagino che sia un loro problema”.

Embiid ha però parlato della difficoltà nel gestire la limitazione dei minuti di gioco all’inizio della stagione, quando è tornato in campo dopo un intervento chirurgico al ginocchio, subito durante la pausa stagionale.

Durante la prima partita della stagione, tra Philadelphia 76ers e Boston Celtics, aveva segnato solo 4 punti con un 1 su 9 dal campo. Dopo aver giocato leggermente più a lungo nella partita di sabato contro gli Charlotte Hornets, Embiid ha ha segnato 20 punti con un 7 su 11 dal campo e un 3 su 6 dalla lunga distanza.

“Preferirei non avere restrizioni sui minuti, ma voglio seguire il programma riabilitativo” ha detto il centro. “Più a lungo sto in panchina, meno sono i minuti in campo, non entro nel ritmo del gioco. Giochi due, tre minuti e poi devi uscire. Non sono letteralmente niente. Tanto vale stare a casa con la mia famiglia. Con minutaggi più lunghi, puoi davvero lasciare che sia il gioco a venirti incontro. Ma significa anche che potresti essere stanco già a metà partita. Ciò che è sicuro, però, è che non posso stare in panchina troppo a lungo. Nel basket hai bisogno di giocare, e hai bisogno di giocare molto”.

Dato il successo di sabato sera contro gli Hornets, i Sixers potrebbero prendere in considerazione l’idea di continuare a concedere minutaggi più lunghi al centro. 

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