Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiCedere tutti, cedere Davis o non cedere nessuno: le strade dei Dallas Mavs dopo Nico

Cedere tutti, cedere Davis o non cedere nessuno: le strade dei Dallas Mavs dopo Nico

di Michele Gibin

Nico Harrison ha pagato per tutti ed è uscito di scena, metà capro espiatorio, metà complice e oggi foglia di fico di una proprietà, la famiglia Adelson-Dumont nella persona di Patrick Dumont, che ha avallato le decisioni dell’ormai ex Gm e lo ha difeso fino al giorno prima della sua defenestrazione.

Questo significa però che i Dallas Mavs dovranno stravolgere e cambiare tutto dopo aver licenziato il loro general manager? Non necessariamente sebbene in queste ore in tanti disegnino cambi epocali, trade a profusione e financo purghe.

La realtà è che Nico passa ma il roster che ha assemblato, nel bene e nel male, resta e non è così facile smantellarlo. E forse non è neppure necessario. Ecco quali opzioni i Mavs avranno nell’immediato futuro a roster, compresa la scelta di non fare nulla e attendere il rientro dei giocatori chiave ora infortunati.

Smantellare e rifondare su Cooper Flagg

Questa è la versione apocalittica, da tregenda e che vede i Mavs demolire tutto. Si tratterebbe di cedere via trade qualsiasi giocatore con del mercato, e pure quelli senza mercato a partire da Anthony Davis a Klay Thompson, Daniel Gafford e PJ Washington. Che poi qualcuno voglia seriamente accollarsi i contratti di Davis, tuttora e sempre infortunato, e di un Thompson ormai in declino vistoso, resta tutto da vedere.

In questa versione, attorno a Cooper Flagg resterebbero Kyrie Irving il quale non si capisce di quale credito possa ancora beneficiare ma tant’è. E Dereck Lively II che non gioca da mesi, con più il discreto Max Christie che sta crescendo e ha la fiducia di coach Jason Kidd. Tutto il resto, da Naji Marshall a D’Angelo Russell, è di passaggio.

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