Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsMavs, senza Rondo tutto gira meglio: tranne la fortuna

Rajon Rondo ha fatto faville nella sua carriera ai Celtics, ma dopo un paio di gravi infortuni e il processo che ha portato Boston a non essere più una squadra in lotta per il titolo il giocatore ha subito un’involuzione proprio nell’anno della scadenza del suo contratto. A fine anno, probabilmente, il numero 9 sarebbe andato alla ricerca di possibilità di vittoria e di un buono stipendio; questo è il motivo che ha portato il general manager Danny Ainge a cercare una trade prima del 19 febbraio. Dallas si è mostrata interessata e rovinando la panchina si è aggiudicata il playmaker ex-Kentucky.

Rondo non ha brillato per tutta la regular season, ma a causa dell’esperienza e dell’imprevedibilità del giocatore, si è sempre pensato che nei Playoffs il playmaker avrebbe alzato il livello e i ritmi. Così però non è stato, almeno nelle prime due partite contro i Rockets, prima che un infortunio alla schiena lo tenesse fuori a tempo indeterminato.

Il dato che ci fa comprendere quanto e in che modo la presenza di Rondo abbia influenzato il gioco dei Mavs potrebbe essere il plus/minus. Quando il giocatore è stato in campo (37 minuti) Dallas ha preso uno svantaggio totale di 35 punti, mentre quando il giocatore è stato in panchina (80 minuti) i Mavericks sono andati sopra di 22 punti contro Houston.

E se il +/- non basta per dimostrare l’errore dei Mavs a prendere il numero 9 si può anche dare un’occhiata alle percentuali della squadra.  Boston con il suo capitano manteneva percentuali del 36,3% mentre dopo la trade ha alzato questa statistica fino al 53,3%. Inversamente la stessa cosa vale per Dallas. Da quando Rondo è arrivato i Mavs hanno percentuali del 56,5% mentre precedentemente si aggiravano attorno al 66,6%.

Inoltre, per capire meglio l’errore fatto da Dallas, bisogna anche pensare a ciò di cui i Mavericks si sono privati per arrivare all’ex capitano dei Celtics. Crowder sta facendo faville a Boston, e, nella difesa incostante di Dallas sarebbe stato un fattore da non sottovalutare in uscita dalla panchina. Wright aveva trovato una dimensione giusta in cui giocare portando rimbalzi e alte percentuali alla squadra. Anche Nelson avrebbe potuto rivelarsi utile, dati i problemi in quel ruolo per la squadra.

Certo, la sfortuna c’è, ma riflettendoci a freddo, è stato un grave errore.

Per NBAPassion.com,
Giulio Scopcasa #10

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