La WNBA e la WNBPA hanno concordato un’ulteriore proroga per la scadenza dell’attuale contratto collettivo di lavoro, questa volta fino al 9 gennaio. Il sindacato delle giocatrici ha proposto una proroga di 6 settimane, mentre la lega ne aveva proposta una più breve.
“Ci aspettiamo un passo concreto da parte della lega entro questo lasso di tempo” ha dichiarato il sindacato in un comunicato ufficiale.
Le due parti avevano già annunciato una prima proroga (di 30 giorni) rispetto alla scadenza originaria, prevista per il 31 ottobre. Proprio come nell’ultimo caso, entrambe le parti hanno la possibilità di rescindere l’accordo con un preavviso di 48 ore.
Non essendoci nulla di urgente all’orizzonte, eccetto l’Expansion Draft per le squadre di Portland e Toronto, è improbabile che entrambe le parti esercitino l’opzione di rescissione della proroga.
La free agency sarà la prossima grande questione da affrontare. Di solito, cade alla fine di gennaio. Ma questa volta è diverso: si tratta di una offseason senza precedenti. Tutte (o quasi) le veterane della lega, saranno infatti free agent. La maggior parte di loro ha infatti firmato contratti di un anno per la scorsa stagione, sapendo che ci sarebbero stati enormi aumenti salariali una volta raggiunto un accordo sul nuovo CBA.
Gli stipendi e la ripartizione dei ricavi sono i due principali punti di scontro della questione. All’inizio di questo mese, la lega ha presentato una proposta che farebbe salire il salario massimo a 1.1 milioni di dollari, con un aumento previsto per ogni anno.
Altre richieste delle giocatrici includono poi l’ampliamento dei benefici pensionistici, la codificazione dei viaggi con voli charter della lega e l’introduzione di uno standard minimo per le strutture delle squadre.
