Sbagliando si impara, così dice il detto. Allo stesso modo probabilmente la pensa anche Paolo Banchero, leader degli Orlando Magic, che di recente ha parlato della sconfitta rimediata contro i Knicks in semifinale di NBA Cup. L’ala di Orlando ha infatti sottolineato come questo scivolone possa essere di lezione per i suoi, avendo mostrato gli aspetti sui quali devono migliorare.
“Ci hanno mostrato su cosa dobbiamo lavorare e come possiamo migliorare in vista dei playoffs” ha detto Banchero. “Dobbiamo crescere molto in molti aspetti. Sicuramente questa è stata una buona esperienza di apprendimento per noi.”
Paolo decide quindi di guardare il bicchiere mezzo pieno, mostrando comunque positivismo per il resto della stagione. Ad ogni modo tra gli aspetti citati sui quali occorre migliorare sicuramente c’è l’atteggiamento difensivo. Contro New York infatti Orlando si è fatta spesso trovare impreparata, come dimostrato dal 60.7% dal campo concesso agli avversari. Anche la scelta di tiri, specialmente dalla distanza, sicuramente può essere migliorata. In questo aspetto il primo ad dover crescere è sicuramente Banchero stesso. Il suo 0 su 7 da tre contro i Knicks infatti è lo specchio perfetto dei suoi problemi al tiro in questa stagione, in cui tira dalla distanza con un pessimo 26.6%.
In generale Paolo, che per talento e caratura dovrebbe essere il primo violino della squadra, spesso sembra estraneo al sistema di gioco offensivo dei Magic. Quest’anno infatti, vista anche la presa di Bane in estate, coach Mosley sembrerebbe aver optato per un gioco più veloce. In questa nuova dimensione però Banchero non sembra aver trovato ancora bene il suo spazio. Questo spiegherebbe le sue cattive percentuali al tiro e, soprattutto, il -3.4 di net rating con lui in campo. A questo proposito aver avuto l’occasione di confrontarsi con una delle principali rivali ad Est come New York, in una partita che effettivamente contava qualcosa, potrebbe essere servito di lezione a tutti i Magic.

