Home Basket femminileBroni dura 20′, la Reyer strappa nella ripresa e vola in semifinale

Broni dura 20′, la Reyer strappa nella ripresa e vola in semifinale

di Daniele Morbio
La Reyer fugge nella ripresa e batte Broni

Nessuna sorpresa: la Reyer ci mette 20′ per carburare poi fugge via ed affonda Broni nei quarti di finale di Coppa Italia, raggiungendo così il penultimo atto, dove affronterà Derthona che ha battuto Campobasso dopo aver dominato la partita per circa 35′. Le oro-granata hanno reagito al ko di domenica scorsa contro le molisane con un match a due volti: un po’ pasticciato il primo tempo, meglio il secondo per qualità e voglia di passarsi il pallone, seppur sbagliando tante conclusioni piedi per terra o altre relativamente semplici.

Finisce 63-39 per la squadra di Mazzon, trascinata dagli 11 con 12 rimbalzi ed una stoppata di Mavunga, dai 10 di Dojkic e dai 7 con 6 rimbalzi e 3 stoppate di Cubaj. Per le lombarde solo Cvitkovic in doppia cifra con i suoi 11 punti, faticano molto le altre, contro le difesa lagunare, che non concede quasi mai canestri facili. Domani sera alle 20.45 la semifinale contro le padrone di casa di Derthona BCC Castelnuovo con conseguente passaggio alla Nova Arena per l’importante richiesta di biglietti, come ha comunicato in serata la LBF.

Difesa e Mavunga: la Reyer batte Broni con le sue certezze

La Reyer si affida alla sua principale certezza per affondare Broni e conquistare agilmente la semifinale di Coppa Italia: la difesa fa tutta la differenza del mondo, con le lombarde costrette ad un pessimo 24% dal campo, con soli 10 punti nel pitturato e zero punti in campo aperto. A dire il vero il primo tempo non è facile per le oro-granata, che scappano solamente ad inizio di secondo tempo dopo aver sofferto eccessivamente le scarse percentuali da fuori e qualche appoggio di troppo sbagliato: al 20′ il punteggio era 30-22.

La difesa – come detto – è la chiave di volta per non dare spazio a Broni, tenuta a soli 17 punti nella ripresa e costretta a perdere ben 26 palloni, subendo anche 6 stoppate. Non è stata appariscente la formazione di coach Mazzon, evidentemente lontana parente di quella qualitativamente superlativa vista in casa di Saragoza circa 2 mesi e mezzo fa, ma ha badato al sodo specialmente nella ripresa, colpendo con la fisicità delle lunghe e con le giocate al vetro in dai e vai delle esterne. Contro Derthona sarà importante alzare il livello ed avere un maggior apporto da parte di tante giocatrici per provare ad agguantare la finale.

Certezze granitiche che difensivamente portano soprattutto il nome di Lorela Cubaj, vero e proprio muro con i suoi 6 rimbalzi e le sue 3 stoppate: la lunga azzurra ha dominato nella sua metà campo togliendo ogni riferimento alle lombarde di Diamanti, mentre in attacco è soprattutto Mavunga ad aver alzato il volume della radio, portando tanta energia e grande dinamismo, dando quello che realmente serve alla Reyer. Si può fare meglio soprattutto in attacco (scarso il 20% da fuori) e migliorabile la qualità del gioco, soprattutto nelle scelte dei primi 20′, domani servirà precisione maggiore e tanta attenzione per vincere la semifinale.

SANTUCCI IN AZIONE CONTRO LA DIFESA DI BRONI

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