Luka Doncic ha subito uno stiramento di secondo grado alla coscia sinistra e salterà il resto della stagione regolare, è questo il verdetto della risonanza magnetica effettuata venerdì poche ore dopo l’infortunio patito contro gli Oklahoma City Thunder.
Doncic non giocherà le ultime 5 partite dei suoi Lakers ma l’attenzione è tutta spostata verso i playoffs, che prenderanno il via il 18 e 19 aprile. Quanto dovrà restare fuori lo sloveno, e riuscirà a rientrare in tempo per il primo turno? Tutte domande a cui non si può rispondere ora, mentre i Lakers dovranno difendere il terzo posto in classifica dai Denver Nuggets che inseguono a una partita di distanza (ma col tie breaker stagionale a sfavore).
Ciò che è sicuro, nonostante gli appelli a improbabili deroghe ad personam, è che Luka Doncic non sarà eleggibile per i premi individuali stagionali e i quintetti All-NBA perché non rientrerà nel limite delle 65 presenze necessario. Doncic è fermo a 64 partite e non rientra nei parametri previsti dalla regola per le deroghe in caso di infortuni e assenze. L’agente di Doncic, Bill Duffy, ha dichiarato che chiederanno di vedersi riconosciuti una clausola detta “Extraordinary Circumstances Challenge“che possa tenere conto di alcune circostanze particolari che hanno impedito a Doncic di giocare alcune partite in stagione, come la nascita a dicembre in Slovenia della seconda figlia, avuta con l’ex compagna Anamaria Goltes.
Quale futuro avrà tale appello lo si vedrà. Resta il dato che anche dopo una stagione da oltre 33 punti di media e da candidato MVP Doncic non rientrerà nei parametri per i premi individuali e le nomine a All-NBA.
I Los Angeles Lakers si affideranno ora a Austin Reaves e a LeBron James, in quintetto base al posto di Doncic coach JJ Redick sceglierà tra Luke Kennard e Marcus Smart (anch’egli non al meglio), con Jake LaRavia come alternativa.
Già tra gennaio e febbraio Doncic aveva subito un infortunio muscolare simile seppure più lieve, di primo grado, ed era rimasto fermo per tre settimane. In questo caso l’assenza dovrebbe essere più lunga e estendersi almeno fino al primo turno dei playoffs.
