Bertram Tortona e Reyer Venezia tornano a calcare il parquet della Nova Arena a poco meno di 48 ore di distanza da quella gara-3 che ha visto i piemontesi trionfare ed accorciare quindi il distacco nella serie.
I padroni di casa continuano ad essere spalle al muro, e serve un match che ricalchi quello di venerdì per tenersi in vita e portare gli orogranata a gara-5. Dall’altro lato i lagunari vogliono dimenticare la performance sottotono di gara-3 per chiudere i conti senza dover ricorrere alla “bella”.
Bertram Tortona 89-71 Reyer Venezia: l’analisi della gara
Il fattore campo continua a farla da padrone: di fronte al proprio pubblico Tortona mette nuovamente KO Venezia e impatta così la serie sul 2-2, regalandosi una gara-5 dove tutto può succedere. Dopo una prima metà di partita piuttosto combattuta (ma povera di spettacolo), i bianconeri mettono il turbo nella ripresa e approfittano di un blackout totale della Reyer per scappare e intascarsi la vittoria.
A rivelarsi decisivi sono i 10 minuti a cavallo tra l’ultima parte della terza frazione e la prima del quarto periodo. Dopo esser rimasta a contatto in avvio di ripresa, ed esser tornata fino al -2, Venezia ha un improvviso tracollo. Gli uomini di Spahija non segnano praticamente mai per quasi 9′ consecutivi (in quella finestra temporale: 3 punti, altrettante perse, 1/8 da due e 0/5 da tre) e in difesa non dimostrano la solidità necessaria a contenere i danni. Tortona si fionda su questa occasione d’oro come un avvoltoio: il parziale di 17-1 negli ultimi 5′ del terzo quarto catapulta i padroni di casa su un incoraggiante +15, mentre il 14-0 maturato nei primi 4′ dell’ultima frazione rappresenta il colpo del KO tecnico. La Bertram fugge sul +29 con poco meno di 7′ da giocare, chiudendo i giochi in anticipo e regalandosi un finale di pura gestione e rotazione.
Vital e soci mettono in campo una grandissima prestazione di squadra. Ad una buona solidità difensiva, dove l’unico neo continuano ad essere i rimbalzi offensivi concessi (12), si affianca una fase offensiva dove il pallone si è mosso alla perfezione e ogni pedina ha dato un contributo fondamentale. L’ottima condivisione del pallone (23 assist) ha portato Tortona a chiudere con il 49% da due e il 52% da tre, con gli uomini di coach Fioretti che nel momento cruciale alzano il proprio livello e con una scarica devastante si portano a casa il match.
Se i bianconeri volgono alla perfezione il proprio compito, gli orogranata presentano ancora la peggior versione di se stessi. Esattamente come in gara-3. Le difficoltà, proprio come nel terzo atto, emergono sia all’inizio, con la Reyer che fatica a trovare con continuità il fondo della retina, sia nella parte finale del match.
I 18 assist sono l’unica cosa da salvare, con Venezia che non ha mosso neanche così male il pallone, solo che alla fine lo scopo è mandarlo dentro il canestro. Cole e soci chiudono con il 42% da due, il 35% da tre e 13 palle perse, non riuscendo a superare quota 71 punti per la seconda partita consecutiva (Venezia in stagione regolare ha segnato meno di 80 punti solo 4 volte e non era mai andata sotto i 74 punti). Al di là delle difficoltà offensive, a peggiorare il tutto c’è una difesa che non è mai riuscita a fare la differenza nei due match alla Nova Arena e che piano piano ha concesso sempre di più agli avversari.
Il tabellino del match
Parziali: 23-17; 15-16; 25-15; 26-23;
Totali: 23-17; 38-33; 63-48; 89-71;
Bertram Tortona: Vital* 8, Hubb 9, Gorham* 6, Manjon* 12, Pecchia 2, Champman 2, Tandia 2, Baldasso 14, Strautins* 14, Olejniczak* 8, Biligha 9, Riisma 3. Rimbalzi: Strautins 6, Pecchia 6. Assist: Baldasso. Coach: Fioretti
Reyer Venezia: Tessitori* 9, Cole* 11, Horton 5, Lever, De Nicolao, Candi 8, Bowman 6, Wheatle 3, Nikolic 4, Parks* 9, Wiltjer* 5, Valentine* 11. Rimbalzi: Valentine 5. Assist: Wheatle 4. Coach: Spahija
