Recentismo, NBA-centrismo e francamente poca cultura di basket sono i criteri che il buon Frank Urbina, firma di Hoopshype.com che ha avuto la brillante idea di mettere in fila i sedicenti “50 migliori giocatori europei di sempre” ha usato, cadendo in omissioni, sfondoni e sopravvalutazioni in serie. Venendo dunque citato – ed è questa la parte peggiore – come esempio di lista completa e quindi rilanciata alcune grandi (mica sempre) testate nostrane. Purtroppo.
La lista è di quelle tutte da ridere, un po’ come quella di ESPN che qualche anno fa mise in fila i suoi “100 migliori atleti al mondo dal 2000 in avanti” riempiendola di giocatori di football americano e piloti NASCAR. Per Urbina i giocatori europei che non hanno mai militato nella NBA e che hanno giocato prima degli anni ’90 non esistono, i soli risultati individuali e di squadra in America fanno media e Rudy Gobert è settimo.
Partiamo dalla top 10. Al primo posto c’è Dirk Nowitkzi, al secondo si potrebbe pensare a Nikola Jokic – campione NBA e tre volte MVP oltre a tutto il resto – e invece no, alla numero 2 c’è Giannis Antetokounmpo davanti al Joker. Nessuna lesa maestà ma si parte mica tanto bene. Pau Gasol è quarto in tutta la sua nobiltà cestistica e Tony Parker è quinto, al sesto posto troviamo Luka Doncic e al settimo – appunto – c’è il nostro Rudy Gobert che si lascia così alle spalle della gente che non direste, probabilmente. La top 10 la chiudono Marc Gasol, Drazen Petrovic (a proposito di bias) e per qualche motivo misterioso, il pur grande Peja Stojakovic.
Andiamo avanti, a piccoli balzi. All’undicesimo posto c’è Arvydas Sabonis che negli USA hanno visto solo a fine carriera e con le ginocchia fuori uso ma siccome laggiù hanno interiorizzato che il Principe del Baltico nel suo prime fosse un’ira di dio (lo era, ovviamente), che fai non ce lo metti? Al dodicesimo posto è già culto, con l’ala tedesca Detlef Schrempf che – cito – “è noto anche a questa generazione perché ha partecipato a Parks and Recreation“. Dopo Vlade Divac e Toni Kukoc c’è… Nikola Vucevic e appena dietro di lui c’è Sabonis junior, Domantas che fa la top 20 assieme a Joakim Noah (cosa?!?), Andrei Kirilenko (Boh), Rik Smits l’olandese quello dei Pacers e Goran Dragic.
Alla 21 c’è Zydrunas Ilgauskas perché… si. Seguono Ricky Rubio, Kristaps Porzingis (i misteri), il vintage di Dino Radja e alla 25 c’è il nostro Danilo Gallinari che – spoiler – è l’unico italiano presente in lista e se vi state chiedendo dov’è quell’altro (si, lui), ecco… Chi altri fa la top 30? Nic Batum, Dennis Schroeder, il tandem lituano Sarunas Marciulionis e Jonas Valanciunas (!) e Hedo Turkoglu. Alla posizione numero 31 c’è Victor Wembanyama (Noah è 17esimo, remember), Urbina piazza il mitico Memo Okur alla numero 32 DAVANTI A DEJAN BODIROGA. Alla numero 35 c’è Clint Capela perché… giocava con Harden probabilmente, alla numero 37 spunta Juan Carlos Navarro (Batum è 26esimo, remember), la top 40 la fanno anche OG Anunoby, Boris Diaw e Bojan Bogdanovic, per motivi misteriosi.
Urbina nostro piazza poi Evan Fournier e Alperen Sengun davanti a Sasa Danilovic (!), alla 44 fa capolino Marcin Gortat davanti a Nikos Galis. Quindi Ivica Zubac, Deni Avdija, Bogdan Bogdanovic, Swen Nater che se vi state chiedendo A: chi diavolo sia, B: ma in che senso è olandese è perché non siete Frank Urbina. Al 50esimo posto quando avevate perso tutti le speranze, c’è Vassilis Spanoulis.
Una lista di cui almeno un terzo (ma pure di più) non dovrebbe esserci e soprattutto non dove Urbina li ha piazzati. Tra gli assenti c’era materiale per un’altra lista con Dino Meneghin, Sasha Djordjevic, Dimitris Diamantidis, Dražen Dalipagić, Sergei Belov, Milos Teodosic, Sarunas Jasikevicius, Rudy Fernandez, Krešimir Ćosić solo per citarne alcuni. Bontà loro, quelli di hoopshype ci fanno sapere che “hanno ricevuto voti” anche Dario Saric, Nando De Colo, Jusuf Nurkic (!), Jakob Poeltl (!) e Zaza Pachulia.
