Un uomo in missione: Lebron James si prende il palcoscenico anche di gara 2 sul campo degli Hawks e porta, quasi da solo, la serie sul 2-0. Troppo forte per questa Atlanta, involuta rispetto alla Regular Season e col suo miglior uomo dei Playoffs nonchè miglior difensore, DeMarre Carroll, sottotono anche per la distorsione al ginocchio che in tanti aveva fatto preoccupare in gara 1.
Il Prescelto chiude la sua straordinaria gara a quota 30 punti, 11 assist e 9 rimbalzi, uscendo con 2 minuti e 30 ancora da giocare, evidentemente non interessato certo a registrare l’ennesima tripla doppia della sua stagione. In compenso, per “The King” arriva la 74esima partita di Playoffs della sua carriera con almeno 30 punti, eguagliando Jerry West al quarto posto dei migliori “trentellisti” all-time nella storia dei Playoffs.
170 le gare giocate da James, 70 delle quali quindi concluse oltre quota 30, mentre Jerry West ha avuto bisogno di 153 partite per raggiungere lo stesso numero. Davanti a Lebron ci sono Kareem Abdul Jabbar (75 in 237 partite), Kobe Bryant (88 in 220) e, tanto per cambiare, Michael Jordan con 109 in 179 partite.
Club intimo e d’èlite quello a cui stanotte si è iscritto Lebron James, di sicuro in compagnia dei più grandi di sempre. Ma c’è da scommettere che l’obiettivo di fine anno non sia certamente quello di superare Jabbar, ma raggiungere l’anello, il terzo della sua carriera. Per una scalata che non vuole terminare…


