Kevon Looney, versatile power forward classe ’96 di UCLA eleggibile per il Draft 2015, è dato in proiezione intorno alla seconda metà del primo giro, tra le chiamate 18 e 20, ma come riporta Gery Woefel di The Journal Times il ragazzo potrebbe scendere di posizione sino alla ventisettesima chiamata assoluta, terz’ultima del primo giro.
“Looney soffre d’asma.”, ha detto Woefel che ha poi aggiunto: “Secondo diverse personalità della NBA che hanno monitorato la sua carriera sin da quando il ragazzo frequentava la Milwaukee Hamilton High School, ciò ha spesso influenzato negativamente il suo gioco. Alcuni scout della lega professionistica americana sostengono che non è insolito vedere Looney chinarsi spesso per prendere fiato mentre è sul parquet, e sottolineano che il ragazzo non ha la resistenza della maggior parte dei giocatori. La sua condizione asmatica potrebbe essere ancora più preoccupante dal momento in cui diventerà un professionista.”
Looney ha giocato una sola stagione al college, facendo registrare medie di 11.6 punti, 9.2 rimbalzi, 1.4 assist, 0.9 stoppate e 1.3 palloni rubati a partita, il tutto giocando una media di 31 minuti per ogni allacciata di scarpe. Il minutaggio dunque, al college, non è sembrato un problema per il lungo di UCLA, che però potrebbe trovare nuove insidie entrando nella NBA, dove si predilige un gioco più rapido e dove la fase difensiva risulta molto dispendiosa e richiede l’impiego di tutta la forza fisica di cui si dispone. Looney, inoltre, è un’ala forte piuttosto atipica, ama giocare sul perimetro e ciò richiede anche una certa rapidità nei movimenti, il che implica un dispendio energetico ancora maggiore.
Gli scout della NBA si riveleranno piuttosto scettici riguardo a questa problematica di Looney legata agli attacchi d’asma, e la possibilità che il ragazzo di UCLA scivoli sino alla fine del primo giro di chiamate si fa sempre più concreta.
Per NBA Passion,
Gabriel Greotti (@GabrielGreotti on Twitter)



