L’annata dei Dallas Mavericks non ha sicuramente rispettato le rosee aspettative, con la franchigia texana eliminata prematuramente e nettamente dai Playoff per mano dei più solidi e quotati Houston Rockets. L’obiettivo per la truppa di coach Carlisle è migliorare il roster e tornare ad essere competitivi nella sempre più combattuta Western Conference, cercando di portare a casa uno dei pezzi pregiati di questa free agency 2015.
Il sogno in casa Mavericks è dichiarato da tempo e risponde al nome di Lamarcus Aldridge, ala grande dei Blazers corteggiata anche dai San Antonio Spurs di coach Popovich. Cuban le sta provando tutte per arrivare a Aldridge, forte anche del fatto che il giocatore è nativo di Dallas e potrebbe essere condizionato positivamente verso il ritorno a casa.
Tutto l’entourage texano sembra convinto e fiducioso sul possibile approdo in casa Mavericks di Aldridge; anche Dirk Nowitzki, uomo simbolo della franchigia, ha apertamente dichiarato ai microfoni di ESPNDallas.com di “essere disposto a fare un passo indietro per il bene della squadra e della città. Amo questi colori e so che a 37 anni non posso più essere il primo violino del team se vogliamo tornare a competere per il titolo. Giocatori come Lamarcus sarebbero i benvenuti perché il nostro obiettivo è migliorare le ultime due stagioni dove siamo stati sconfitti al primo turno di Playoff (vs Spurs e Rockets) e per questo abbiamo bisogno giocatori di talento e classe come lui. Non avrò problemi ad uscire dalla panchina, so che coach Carlisle mi sfrutterà, come sempre, nel migliore dei modi”.
Le parole del leader dei Mavericks assomigliano sempre di più ad un’investitura nei confronti di Lamarcus Aldridge, ora toccherà alla dirigenza texana fare i passi decisivi per l’acquisizione del giocatore dei Blazers. Ci saranno poi da sistemare altri ruoli fondamentali, come quello del playmaker (si fanno i nomi di Lawson e Beverley) e del centro (Deandre Jordan?) e il lavoro non mancherà di certo. Quali saranno i volti nuovi in casa Mavs?
Per nbapassion.com
Andrea Cosner

