Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsHouston RocketsGentile e Hackett: altri due italiani pronti al salto in NBA?

Gentile e Hackett: altri due italiani pronti al salto in NBA?

di Leo Lucio Screnci

Grazie al processo di internazionalizzazione iniziato dall’ex commissioner (per 30 anni) della lega David Stern, nell’odierna lega riescono ad affermarsi con grande continuità molti giocatori non Americani. Lo sbarco italiano in NBA ha attraversato diverse e tortuose tappe. I primi italiani a giocare nei palazzetti made in USA (o Canada se preferite) furono Vincenzo Esposito e Stefano Rusconi (fine 1995) ma per attendere l’exploit del trend dobbiamo aspettare il 2007 (con il romano Bargnani prima scelta assoluta dei Raptors).  Gli altri italiani (oltre al già citato Andrea Bargnani) impegnati nel basket d’oltreoceano sono Marco Belinelli, Danilo Gallinari e Luigi Datome.

Nella prossima stagione il numero di ragazzi del bel paese potrebbero addirittura aumentare (scommettendo sulla conferma di Datome da parte dei Celtics). Potrebbero dare una svolta alla loro vita professionistica Alessandro Gentile Daniel Hackett.

gentile

Il primo già la scorsa estate venne selezionato come 53esima scelta del draft dagli Minnesota Timberwolves, su esplicita richiesta di Gianluca Pascucci (vice presidente of Player Personnel degli Houston Rokcets). Sono quindi proprio gli Houston Rockets a detenere i diritti sul giocatore attualmente di proprietà dell’ Olimpia Milano, che lo scorso anno aveva dimostarto tutte le sue doti disputando un ottimo campionato (vinto) e un’ ottima Eurolega (Olimpia sconfitta solo nei quarti di finale). Quest’anno le sue prestazioni individuali sono statisticamente migliorate, a discapito della brutta stagione di squadra. Lo scorso anno Pascucci aveva definito questa scelta come un investimento futuro “Gentile ha solo 22 anni e sta giocando a livelli eccellenti a Milano. Se e quando vorrà, noi pensiamo possa diventare un giocatore NBA” E tu Alessio, che ne pensi? Sei pronto? E’ arrivato il tuo momento?

EA7 Emporio Armani Milano - Vanoli Cremona

Diversa è invece la situazione per l’italiano Daniel Hackett. Italiano si, ma con in testa fin da piccolo il sogno di giocare nel basket a stelle e striscie. Così tanto che nel 2003 si trasferisce a Bellflower (California) per frequentare gli ultimi tre anni nella high-school locale. Una volta diplomato viene “arruolato” da coach Tim Floyd per gli USC Trojans. Gioca 3 anni in NCAA dove fa registrare buone prestazioni, compresa una tripla doppia da 22 – 10 – 10. Finisce undrafted nel 2009 e decide di tornare in Italia. Gioca per Treviso, Siena e Milano, vincendo due campionati, una coppa ed una supercoppa italiana. Finita la sua avventura in maglia Armani (in maniera burrascosa), il ragazzo di Forlì deve decidere come proseguire la sua carriera. Sembrerebbe deciso a ritentare l’avventura oltreoceano. Secondo David Pick”, infatti, il 27enne farà un provino con i New York Knicks e potrebbe anche partecipare al mini camp dei Mavericks in programma per la settimana prossima (notizia che deve essere ancora confermata). Riuscirà Hackett a ritagliarsi il posto in una delle due squadre?

Fontecchio in azione in maglia Granarolo Bologna

Fontecchio in azione in maglia Granarolo Bologna

Oltre a questi due giocatori, va menzionato il “coraggio” di un altro italiano. Si tratta di Simone Fontecchio. Il diciannovenne della Virtus aveva infatti deciso di dichiararsi eleggibile per il Draft Nba con due anni di anticipo rispetto alla “deadline” (2017) per i nati, come lui, nel 1995. Secondo il sito specializzato draftexpress.com, il diciannovenne abruzzese era considerato l’undicesimo miglior prospetto internazionale. Purtroppo però in molti altri mock draft, le simulazioni delle future scelte, il nome di Simone non compariva affatto. Nonostante le premesse, il 5 Giugno, dai Celtics era arrivata una lettera (firmata da Danny Ainge) di convocazione nel Massachusetts per un “try out”. Il ragazzo aveva quindi avuto modo (dal 8 al 10 Giugno) di mettere in mostra tutte le sue qualità dinanzi allo staff di una delle franchigie più storiche del basket. Il 19enne virtussino ha però deciso di ritirare la candidatura proprio allo scadere dei termini per rinunciare (il 15 Giugno). Una scelta sofferta, visto che dopo l’ottimo provino a Boston, i Celtics sembravano interessati a sceglierlo a metà del secondo giro. In questo modo Fontecchio potrà ripresentarsi fra un anno oppure entrare nel draft in modo “naturale” nel 2017. Va ugualmente lodata l’audacia mostrata dal giovane Pescarese, che ha solamente (si spera) rimandato il suo ingresso in NBA. In bocca al lupo Simone!

Per NBA Passion, Leo Lucio Screnci

 

 

 

 

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