LeBron James, quattro volte MVP della regular season NBA, uscirà dal contratto con i Cleveland Cavaliers dopo un solo anno, non esercitando così la player option da 21.5 milioni di dollari presente sul contratto stesso. A dare la notizia, numerosi insiders della NBA tramite i profili twitter ed i siti affiliati, ma soprattutto la notizia proviene dal sito ufficiale dei Cavaliers.
James prenderà del tempo per vedere come si svilupperanno le cose a Cleveland in estate, scrive Northeast Ohio Media Group. Il quattro volte MVP declinerà la player option entro lunedì prossimo, giorno di scadenza della stessa, per poi firmare un nuovo contratto, magari più oneroso, a Cleveland o altrove. La convinzione generale è che James vuole tenere sotto osservazione la gestione degli assets nel roster dei Cavs, che dovranno venire gestiti al meglio al fine di migliorare
ulteriormente il roster. I Cavs hanno raggiunto le finali NBA già nell’anno del ritorno a casa del figliuol prodigo, ma questo può significare poco o nulla. Ora Cleveland ha diverse situazioni contrattuali a cui prestare attenzione, tra cui Kevin Love, Tristan Thompson, JR Smith e Iman Shumpert.
I tifosi dei Cavaliers, tuttavia, possono dormire sonni tranquilli: su Cleveland.com si legge che James vuole uscire dal contratto semplicemente per valutare le mosse della dirigenza, nonché per mettere una certa pressione ai piani alti, facendo sì che il roster venga migliorato ancora. Insomma LeBron sarà ancora un Cavaliers solo dal momento in cui la dirigenza non faccia qualcosa che al numero 23 nativo di Akron possa non gradire. Una delle situazioni cardine in questo senso sarà proprio la rifirma o meno di Kevin Love, senza il quale la dirigenza dovrebbe correre ai ripari portando in Ohio un altro grosso nome, così da riformare i Big Three. Sul contratto del numero 0 ex Timberwolves, analogamente a quello di James, vige una player option, il che significa che il destino di James potrebbe, almeno in parte, dipendere anche da quello di Love.
Per NBA Passion,
Gabriel Greotti (@GabrielGreotti on Twitter)


