Può essere considerata una Free agency senza troppi colpi di scena quella imbastita attualmente dai Cleveland Cavs: dopo la conferma di Kevin Love, che ha rifirmato con i Cleveland un contratto quinquennale da 110 milioni, è arrivata anche la firma di Shumpert, che invece rimarrà legato ai Cavs per 4 anni a 40 milioni di dollari con una player option per il quinto anno. Nonostante le diverse voci che nel corso della stagione volevano il ‘Beach Boy’ lontano da Cleveland, la scelta di rifirmarlo è apparsa abbastanza logica e scontata: Love è uno dei pochi (se non forse l’unico) FA disponibile sul mercato che rappresenti pienamente le caratteristiche dello ‘stretch four’ richieste dal gioco ideale di LeBron James.
E dopo una incredibile cavalcata ai Playoffs di cui è stato assoluto protagonista, anche Tristan Thompson ha deciso di rientrare nel contratto come Love con un quinquennale da 80 milioni. A Blatt ora l’arduo compito di far rendere al meglio Love e Thompson e il resto del pacchetto lunghi composto da Mozgov e il rientrante Varejao: 4 lunghi di assoluto livello che Blatt dovrà gestire nel migliore dei modi in campo e fuori, per non incorrere in fastidiosi mal di pancia da parte dei propri uomini nel corso della stagione.
La situazione di Lebron James rimane invariata ma sicuramente non interromperà il suo regno a Cleveland quest’anno: il re infatti dovrebbe essere uscito dal contratto per capire, da un lato, le reali intenzioni dei Cavs, e, dall’altro, per lasciare maggiore spazio di manovra al GM della franchigia: la sua firma non è per nulla in discussione.
Discorso a parte merita J.R. Smith invece: con una player option da 6,4 milioni rifiutata, ecco che adesso il futuro del giocatore sembra assai in bilico. Per sostituirlo i Cavs avevano valutato l’opzione Gordon Hayward che però ha immediatamente rinnovato il suo contratto con Jazz. Situazione da monitorare giorno dopo giorno, non sono da escludere colpi di scena.
Un altro nome che infiamma il mercato dei Cleveland è Dwyane Wade, grande amico di Lebron ed ex compagno di squadra agli Heat. Ai Cavs farebbe però comodo sicuramente un altro giocatore con quel potenziale, quel talento e quel carisma, specie se Smith dovesse decidere di fare le valigie e salutare la compagnia dopo soli 6 mesi. Una suggestione più che una reale trattativa, a causa anche di un Salary Cap che non consente grandi manovre visti i rinnovi milionari che Cleveland ha già dovuto affrontare.
Roster invariato, o quasi, insomma. La stagione di Cleveland si appresta ad essere da subito infuocata: gli stessi ragazzi che hanno raggiunto eroicamente le FInals al primo anno di convivenza, sono pronti a ripetere la storia, possibilmente con un finale diverso. E con un Love, un Varejao e un Irving in più, sperare di portare finalmente il primo titolo NBA della storia di Cleveland non è assolutamente un’utopia.
Per NBA Passion,
Andrea Arghittu

