Dopo il clamoroso ed inaspettato ripensamento di DeAndre Jordan il front office dei Dallas Mavericks, con Mark Cuban a fare da capofila, si è rigettato con veemenza sul mercato alla ricerca di un nuovo centro da inserire nello starting five. Il risultato della ricerca è stato Zaza Pachulia.
Il centro georgiano, che è stato acquistato dai Milwaukee Bucks in cambio di una futura seconda scelta (come riportato da ESPN), non può sicuramente sostituire l’atletismo di Jordan ma può garantire una importante presenza difensiva grazie alla sua indole dura (che in passato lo ha messo nei guai più di una volta) e grintosa. L’esperto giocatore, che in 12 anni di carriera NBA ha militato anche tra le fila degli Orlando Magic e degli Atlanta Hawks, ha giocato 73 partite nella passata stagione (partendo 42 volte in quintetto) mantenendo medie di 8.3 punti, 6.8 rimbalzi e 2.4 assist a partita. Nonostante l’arrivo del pivot il mercato dei Mavs non dovrebbe finire qui. Nella personale “lista della spesa” di Mark Cuban vi sono altri big men che potrebbero occupare il ruolo di pivot. Parliamo di Josh Smith e di Kevin Seraphin; anche se il nome attualmente in più in voga è quello di Amar’e Stoudemire, anche se l’ex Knicks sembra essersi notevolmente avvicinato ai Miami Heat .
I Bucks con tale trade riescono a risparmiare 5.2 milioni di dollari che avrebbe percepito Pachulia nel suo ultimo anno di contratto. In più riescono a ridurre il numero di pivot presenti nel roster. Dopo l’arrivo di Greg Monroe si pensava, infatti, fosse inevitabile la partenza di uno tra John Henson, Miles Plumlee e proprio lo stesso Zaza.
Sicuramente date le circostanze singolari e scorrette che stanno “subendo” i Dallas Mavericks in questa free-agency, l’acquisto in emergenza di un centro come Pachulia è da considerarsi una buona mossa. Onore a te Mark!
Per NBA Passion,
Leo Lucio Screnci

