Come scritto da Josh Martin per Bleacher Report,in una sola partita giocata lo scorso, Julius Randle è riuscito a cambiare il futuro,per ora a breve termine,dei Lakers. Come molti di voi ricorderanno, Randle si infortunò nell’opener della passata regular season contro gli Houston Rockets alla gamba. Un brutto infortunio che l’ha tenuto fuori per tutta la stagione e che ha anche dato il via, secondo Mike Bresnahan del Los Angeles Times, alle riflessioni che hanno portato Gary Vitti,head trainer dei Lakers per ben 32 anni, a rassegnare le sue dimissioni. Quella partita segnò la stagione della squadra Losangelena che poi continuò in maniera disastrosa e che venne chiusa con un poco lusinghiero record di 21 vinte contro le 61 partite perse. Ma la stagione scorsa ha dato anche qualche frutto positivo. La buona stagione d’esordio di Jordan Clarckson e la possibilità di prendere nel draft di quest’anno,con la seconda scelta assoluta, un talento come D’Angelo Russel.
Ora è tornato in campo anche Randle che finalmente verrà giudicato per le sue prestazioni sul parquet al posto che per il peso della sua assenza. La scelta numero sette del draft 2014 è pronta a lasciare la sua impronta nella stagione dei Lakers. Con il suo gioco vicino l’ex Kentucky a canestro non si avvicina molto agli stereotipi delle leggende di Los Angeles come Kareem o Shaq vicino a canestro o come Magic e Kobe tra i piccoli. assomiglia di più,per alcuni aspetti, a Metta World Peace. “Tra loro ci sono stati contatti – ha dichiarato Byron Scott a Mark Medina del Los Angeles Daily News – è stato divertente. Metta è come l’esperto veterinario e Julius è un giovane toro. Metta ha dato il meglio contro di lui, ma quando gli andava addosso era lui che rimbalzava”.
Un altro possibile termine di paragone per Randle potrebbe essere James Worthy. Proprio come la giovane ala forte Worthy si infortunò alla gamba nel suo anno da rookie anche se lui si infortunò ad aprile piuttosto che ad ottobre. Una volta guarito Worthy divenne un grande giocatore,parte fondamentale dello showtime che fece impazzire Los Angeles. Come Worthy anche Randle è un giocatore che starà lontano dalla palla spesso con Russel e Clarckson a gestirla come faceva Magic. Se Randle continuerà a crescere come il front office dei Lakers si aspetta il paragone con un mostro sacro come Worthy potrebbe non essere così azzardato e i gialloviola potrebbero finalmente tornare a fare la voce grossa anche in una conference proibitiva come la western conference.
Per NBApassion.com
Matteo Tatti @matte9tatti


