Nel quintetto dell’All-NBA First Team del 2016 ci sarà anche DeMarcus Cousins: di questo ne è certo il giornalista Aroyalpain.com Ti Windisch. La previsione di Windisch, seppur molto azzardata, potrebbe non essere molto lontana dalla realtà.
Lo scorso anno il centro dei Sacramento Kings, dopo una stagione straordinaria, è riuscito ad entrare per la prima volta in un All-NBA Team (il Second), ed è stato un dei cinque lunghi inseriti nei primi due team: gli altri sono stati Anthony Davis, Marc Gasol (nel First Team), Pau Gasol e LaMarcus Aldridge (nel Second Team insieme a “Boogie”) .

All-NBA Second Team, stagione 2014-2015: Paul, Westbrook, Aldridge, Gasol, Cousins
DeMarcus Cousins, quindi, è già in un’ipotetica Top-Five dei lunghi dell’NBA, ed era stato addirittura considerato per la “prima squadra”, ricevendo più voti di Pau e LaMarcus. Ma qual’è la reale concorrenza per Cousins verso un posto nell’All-NBA First Team: tralasciando Davis che dovrebbe dominare uno dei due ruoli dedicati ai lunghi dell’All-NBA First Team per anni, i rivali del centro dell’Alabama saranno ancora i due Gasol e Aldridge.
La scorsa stagione, Cousins è riuscita ad entrare nel Second Team con sole 59 partite giocate ed un supporting cast non all’altezza di quello dei “rivali”. Con i nuovi Sacramento Kings, (via Sessions, Stauskas, Landry e Jason Thompson, dentro Belinelli, Duje Dukan, Seth Curry, Caron Butler e Rajon Rondo, giusto per citarne qualcuno), per “Boogie” sarà ancora più probabile l’arrivo nel First Team. Il poter contare su altri giocatori di qualità, soprattutto dal perimetro, permetterà a Cousins di avere più libertà offensiva ed avere statistiche potenzialmente ancora migliori di quelle dell’anno scorso.
DeMarcus Cousins, nella stagione passata è stato il leader dei Kings in punti, rimbalzi, stoppate e steals: 24.1 punti, 12.7 rimbalzi, 1.8 stoppate, 1.5 steals, senza dimenticarci dei quasi 4 assist a partita. Dei dati incredibili, soprattutto se si parla di un centro.
Ma cos’è che non ha consentito a “Boogie” di entrare nel First Team, nonostante sia superiore a quasi tutti gli altri 4 lunghi dei primi due All-NBA Team in statistiche? I tournovers e i falli. Per 100 possessi, Cousins ha 6.4 tournovers e 6 falli. Se DeMarcus dovesse lavorare anche su questi aspetti, allora, secondo Ti Windisch, il posto nel First Team sarebbe assicurato.
Il giornalista di Aroyalpain.com ha anche proposto il paragone tra Cousins ed uno dei più grandi centri della storia: Shaquille O’Neal. Shaq giocò il suo anno migliore della carriera nella stagione 1999-2000. Pur essendo di due anni più giovane ed in una squadra molto meno competitiva rispetto a quei Lakers, “Boogie“ è statisticamente molto vicino a quello Shaq.
Paragonandoli per 36 minuti (Shaquille O’Neal in quella stagione giocò la follia di 40 minuti a partita), nonostante il centro tre volte MVP delle Finals fosse (anche se non di molto) superiore a Cousins in quasi tutte le statistiche in quella annata, DeMarcus supera Shaq per assist (non di molto) e, soprattutto, per steals.
Invece, se paragoniamo le stagioni da pari-età, ovvero 24 anni (l’ultima per Cousins, 1996-1997 per O’Neal), sempre rimanendo sui 36 minuti, Cousins supera Shaq in, quasi, tutto: punti, rimbalzi, stoppate, assist e steals, DeMarcus batte Shaq in tutte le statistiche. I livelli di dominio sono ancora molto diversi, soprattutto per i contesti (ed i compagni, Kobe docet) in cui i due centri si sono trovati, ma Cousins è sulla buona strada per diventare il centro più forte di tutto il campionato.
Per Nba Passion,
Simone Scumaci @Simo_Spaulding

