Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsCharlotte HornetsBad-Boy? Lance Stephenson non ci sta: “Non sono il ragazzo che i giornali descrivono”

Bad-Boy? Lance Stephenson non ci sta: “Non sono il ragazzo che i giornali descrivono”

di Mario Tomaino

Un gran talento, capace (volendo) di siglare triple-doppie con una certa costanza. Un giocatore completo ma anche un ‘bad-boy’.

Lance Stephenson ha attirato su di sé commenti negativi già ai tempi dei Pacers, aumentati lo scorso anno dopo la difficile esperienza avuta con gli Hornets. Critiche che lo hanno etichettato come ‘cattivo ragazzo’.

Il feeling con i compagni non è mai nato e il campo è stato lo specchio della difficile situazione vissuta: la guardia nativa di Brooklin non è mai stato al centro degli schemi offensivi degli Hornets come ci si aspettava, a causa anche della somiglianza di caratteristiche con Kemba Walker. Lance ha tirato in stagione con il 17.3% dal campo che è la più bassa percentuale di tiro della storia dell’NBA per un giocatore con 100 o più tentativi.

Stagione da dimenticare, quella precendente, per Lance Stephenson. Adesso inizia una nuova avventura con i Clippers.

Stagione da dimenticare, quella precendente, per Lance Stephenson: adesso inizia una nuova avventura con i Clippers.

La gente, pertanto, ha iniziato a puntare il dito contro di lui, reo di non essere un uomo-spogliatoio e di non riuscire a trascinare il team come ci si aspettava al suo arrivo a Charlotte. Ma Stephenson non ci sta e, in un’intervista al Los Angeles Times, tenta di ripulire spazzare le critiche che lo attorniano: “Molta gente dubita di me e pensa che io sia semplicemente un cattivo ragazzo a causa anche di alcuni rumors usciti. Ma la realtà è che non ci sono fatti che provino che io sia un cattivo ragazzo, pertanto voglio dimostrare a tutti che si sbagliavano e lavorerò duro affinché ciò avvenga”

Spesso, le critiche piovute sul suo conto, sono nate dall’approccio che lo stesso Stephenson ha avuto con i suoi compagni; un comportamento sempre piuttosto duro e rabbioso che, secondo il diretto interessato, proviene dal suo passato: “La gente vede ciò che vuol vedere e poi dice ‘Oh, Stephenson è un cattivo ragazzo perché urla contro i suoi compagni’ ma io e loro sappiamo da dove deriva questo mio atteggiamento”

Adesso, però, è arrivato il momento della svolta: Lance si trova in una franchigia candidata al titolo e lui, con le sue caratteristiche da ‘combo-guard’ può assumere un ruolo centrale nella scalata al titolo da parte dei Clippers; è arrivato il momento di dimostrare a tutti di essere veramente ‘born-ready’.

 

Per NBAPassion,
Mario Tomaino (@Mariot_22 on Twitter)

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