Home Eastern Conference TeamsHeat, Chris Bosh è già in forma dopo i problemi di salute

Heat, Chris Bosh è già in forma dopo i problemi di salute

di Antonio Cannizzaro

Il lungo degli Heat è apparso già quasi al top della sua condizione fisica in questa offseason come riporato dal sito Fansided.com.

Arrivato in Florida nell’estate del 2010, quella che ha portato a Miami anche LeBron James, il big man è stato parte integrante del progetto di Riley dando anche un grosso contributo per la vittoria dei due titoli recenti degli Heat.

Lo scorso febbraio, però, sono stati trovati dei coaguli di sangue in uno dei suoi polmoni, costringendo il giocatore a terminare anzitempo la stagione.

Bosh e Wade

Dopo aver superato i suoi problemi finalmente rivedremo in campo assieme Wade e Bosh

Barry Jackson del Miami Herald, ha discusso dei miglioramenti estivi del giocatore:

“Chris Bosh ha lavorato duramente, è apparso fisicamente molto forte in allenamento, sempre ad inchiodare le sue conclusioni, vicino a casa sua nella California del sud la scorsa settimana. Con lui erano presenti anche Dwyane Wade, Hassan Whiteside, Mario Chalmers e anche altri compagni di squadra, secondo alcuni presenti. Anche Spoelstra è volato in California per assistere a questi workout.”

Queste dichiarazioni sulle condizioni di Bosh sono estremamente promettenti per l’organizzazione dei Miami Heat e dei suoi fans. Sicuramente la partecipazione al training camp lo renderà pronto in maniera definitiva per la nuova stagione.

Bosh sta tornando in forma molto rapidamente e questo è un grande vantaggio per i big man come lui che si basano sulla finezza e sulla tecnica piuttosto che sull’esplosività e forza fisica. E con Whiteside che può continuare a dominare il pitturato al suo fianco, Bosh può continuare ad affinare le sue abilità di tiratore.

Nonostante il calo delle sue statistiche nei quattro anni che lo hanno visto in Florida (16.2 punti e 6.6 rimbalzi nel 2013-14 rispetto ai 24 punti e 10.8 rimbalzi in media nella sua ultima stagione a Toronto) il talento di Chris Bosh non può essere messo in discussione.

Ma da quando LeBron James ha lasciato la Florida, Bosh, dopo il ricco rinnovo pluriennale, ha dato un chiaro segnale sul campo che lui non era “l’anello debole dei vecchi Big-Three” sin dalla primissima partita della scorsa Regular Season che la chiuse con 26 punti e un season-high di 15 rimbalzi. Inoltre aveva anche iniziato la stagione piazzando tre dei suoi primi quattro tiri da oltre l’arco estendendo l’ampiezza del suo tiro ed è riuscito a mettere 1.4 triple in media a partita con il 37.5% di realizzazione. 

Ma quella prima partita da protagonista non è stata frutto del caso, Bosh lo scorso anno ha chiuso con 21.1 punti a partita che è la media più alta registrata dal suo arrivo a South Beach e questo fa ben sperare per il futuro considerando anche che sta sviluppando un tiro più regolare da 3, il che fa di lui il Big Man perfetto per stare accanto a Whiteside.

L’attesa per la nuova stagione è quasi finita e il ritorno di Bosh accompagnato da quella che molti definiscono come la stagione della definitiva consacrazione di Whiteside fa molto ben sperare i tifosi degli Heat. Se si aggiungono anche le firme di Amar’è Stoudemire e Gerald Green e l’aver acquisito Justise Winslow nello scorso Draft non è utopico pensare che in Florida si vivrà nuovamente una stagione da protagonisti.

Con il roster al completo, gli Heat saranno nuovamente una contender a tutti gli effetti?

Per NBA Passion,

Antonio Cannizzaro (@AntonioCan22 on Twitter)

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