Home NBA, National Basketball AssociationMercato NBA, ultime notizie su scambi e trattativeSuns, Markieff Morris : ” Il mio futuro non sarà a Phoenix”

Suns, Markieff Morris : ” Il mio futuro non sarà a Phoenix”

di Aaron Lionti

Durissime parole di Markieff Morris, l’ala nativa di Philadelphia dei Phoenix Suns , pubblicate ieri sera sul suo account Twitter. Una semplice affermazione che risolve molti dubbi legati alla vicenda e manda in frantumi le speranze dei tifosi, vogliosi di vederlo giocare ancora molto tempo con la maglia arancio-viola. Morris aveva cominciato a manifestare il suo malcontento subito dopo la cessione del gemello Marcus, il quale è stato mandato a Detroit per liberare lo spazio salariale che sarebbe servito per firmare LaMarcus Aldridge. Dopo la firma del texano agli Spurs, Phoenix ha visto allontanarsi anche l’ala grande che già possedeva nel roster. La franchigia però è rimasta ferma nei suoi intenti, nonostante la voglia del giocatore di essere ceduto.

Il tweet protagonista della serata

Il tweet protagonista della vicenda.

Markieff è stato fondamentale nell’ultima stagione, giocando da titolare tutte le 82 partite e risultando il terzo miglior realizzatore,  nonché terzo rimbalzista della squadra, tirando con il 46% dal campo. La dirigenza fino a oggi non ha trovato un sostituto di pari valore e non vuole privarsi di un giocatore in cui ha fortemente creduto fin dal Draft 2011. Il motivo della difficoltà di scambiarlo, sta nell’atteggiamento del giocatore, che sentendosi tradito dalla squadra ( sostenendo che gli era stato promesso che avrebbe giocato sempre con il fratello) , fa abbassare l’interesse delle altre franchigie che vorrebbero acquistarlo. L’unica ipotesi possibile sarebbe una cessione ai Pistons per accontentare le pretese del 26enne, ma non ci sarebbe nessun giocatore che i Suns vorrebbero come pedina di scambio.

Markieff in azione contro i Grizzlies

Markieff Morris in azione contro i Grizzlies

Dopo questo tweet la palla ritorna nelle mani del GM McDonough, che deve cercare di risolvere la situazione prima dell’inizio del Training Camp. Ricordiamo però che se il giocatore non si presentasse al ritiro, potrebbe essere multato perdendo i soldi dell’ingaggio ( 8 M/anno) e per lui sarebbe ancora più difficile trovare una squadra in NBA che vorrebbe avere a che fare con lui. Se invece decidesse di rimanere in Arizona,  sarebbe  una dimostrazione di professionalità da parte di Morris, che presentandosi e giocando con impegno fino alla trade deadline potrebbe essere coinvolto in una buona trade che risolverebbe tutta la difficile situazione.

 

Per NBA Passion,

Aaron Lionti

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