The Croatian Sensation avvolge e colpisce a freddo gli Indiana Pacers. 21 gennaio 1994, a Chicago si gioca la partita tra i Bulls e la banda guidata da Reggie Miller. Sul 93 pari e col possesso in mano ai Pacers, The Killer mette a segno il canestro da due del sorpasso che gela il pubblico di casa a cui regala un ‘simpatico’ inchino. A poco meno di un secondo dalla fine, Phil Jackson chiama il time out per tentare di costruire l’azione per il pareggio. O per la vittoria. Impresa impossibile? Macchè, chiedetelo a Toni Kukoc: sulla seguente rimessa, l’ala si smarca e con la sua sublime mano mancina ha il tempo necessario per sparare l’incredibile tripla del 96-95. I tifosi vanno in estasi, i compagni di squadra esultano e lo abbracciano. Una delle perle del numero 7 in casacca Bulls: killer instinct da vero fuoriclasse.
Il nativo di Spalato, approdato in NBA nel 1993, sarà uno dei protagonisti del secondo three-peat della franchigia, che vince il titolo dal 1996 al 1998. Nel ’96 arriva per lui il riconoscimento come sesto uomo dell’anno.
Per NBA Passion,
Olivio Daniele Maggio (@daniele_maggio on Twitter)

