Home Eurobasket 2022EuroBasket 2015EuroBasket Analysis – Italia: la generazione di fenomeni è pronta a stupire

EuroBasket Analysis – Italia: la generazione di fenomeni è pronta a stupire

di Mario Tomaino

“Generazione di fenomeni: siete voi!” cantavano gli Stadio in un loro famoso brano del 1991. Già, una generazione di fenomeni, la più talentuosa Italia di sempre: così è stata definita la selezione azzurra che si appresta oggi ad esordire ad EuroBasket 2015.

Una generazione di fenomeni che vede gli “americani” Gallinari, Belinelli, Bargnani e Datome per la prima volta insieme e con tanta voglia di portare la propria esperienza al servizio della maglia azzurra, con i vari Hackett, Gentile, Cusin, Polonara e Della Valle (mezzo americano anche lui considerando l’esperienza formativa a Ohio State), pronti a stupire e far vedere di non essere inferiori rispetto ai cugini americani.

L'Italia più talentuosa di sempre è stata definita: riuscirà ad ottenere un importante successo?

L’Italia più talentuosa di sempre è stata definita: riuscirà ad ottenere un importante successo?

Una generazione compatta, solida, che sul gruppo basa le proprie speranze di trionfo e nel gruppo crede molto, al punto che non vi è un vero e proprio leader designato: “Questa nazionale non ha bisogno del trascinatore o del punto di riferimento attorno al quale far girare il gioco. Siamo tutti decisivi allo stesso modo e capaci di prendere in mano la squadra a seconda della partita” ha affermato Danilo Gallinari al termine del test-match contro la Russia, a dimostrazione del fatto che non avverte il peso dell’essere la “guida” di questa nazionale, non c’è motivo di esserlo.

E ha ragione: quest’Italia ha la straordinaria occasione di costruire qualcosa di importante ed è nelle condizioni migliori per farlo, arrivando proprio nel momento di maturazione massima. Non c’è un trascinatore stabilito perché il gruppo non ne ha bisogno e le amichevoli di preparazione in vista di EuroBasket 2015 ce lo hanno confermato: Datome contro l’Olanda, Hackett contro l’Austria e Gallinari contro la Russia sono soltanto degli esempi di come il gruppo riesca ad autoregolarsi in modo meraviglioso, riuscendo a trovare un leader diverso di partita in partita, se non più trascinatori all’interno di uno stesso match, a seconda del frangente, come lo spettacolare Amedeo Della Valle che, con un pesante tiro dalla media distanza, fissa il risultato sul 91-90 regalando una sofferta vittoria agli azzurri contro la Georgia.

Già, sofferta. Nonostante tutto, infatti, la strada verso il successo non è spianata, come si può ovviamente presumere: la preparazione ad EuroBasket ci ha lasciato diverse note positive ma anche qualche perplessità sulla quali coach Pianigiani ha sempre lavorato affinché venissero superate. In particolare, ciò che preoccupa il CT della nazionale sono i vari cali fisici (ma soprattutto mentali) che l’Italia ha in alcuni momenti delle partite, capace di far rimontare all’Ucraina un vantaggio di +28 punti costruito tutto nel primo tempo e chiudere con una sconfitta, concedendo ben 50 punti agli avversari, ad esempio. C’è poi anche un’evidente differenza di peso tra i nostri ragazzi e gli avversari che spesso ci vede sfavoriti nella lotta al rimbalzo, dove in diverse situazioni concediamo seconde chance agli avversari. Tutti problemi che danno da pensare a coach Pianigiani come a noi da casa. Non bisogna essere sconfortati e pessimisti, però.

L’Italia si cimenta oggi nell’avventura di EuroBasket 2015 con la consapevolezza di essere un team di assoluto talento che investe tutti e 12 i convocati, dal primo all’ultimo membro del roster. Noi lo sappiamo e loro lo sanno: questa nazionale ha la grande opportunità di costruire qualcosa di importante non solo per sé stessi ma per un movimento cestistico e una nazione intera; c’è la voglia lasciare un segno in quella che è la generazione dei fenomeni, parola di capitan Datome: “Vogliamo fare qualcosa di grande e siamo pronti a farlo. Non vogliamo essere ricordati come inconcludenti ma come una nazionale che ha lasciato il segno. Siamo pronti”.

Sull'unità del gruppo e sulla fame di vittorie, l'Italia punta molto

Sull’unità del gruppo e sulla fame di vittorie, l’Italia punta molto

Sono pronti, quindi. La prima palla a due sarà alle 21 a Berlino e noi, dalle tribune o dal divano di casa nostra, saremo pronti a tifare Italia per il gusto di tifare Italia e non solo con l’unico intento di volerli vedere trionfare. Le probabilità  che si vada in contro all’ennesima delusione sono le stesse di vedere l’Italia chiudere con un podio questa volta. Siamo ancora una grande incognita: fondamentale sarà quindi la voglia di vincere e la disposizione al sacrificio che tutti metteranno scendendo sul parquet.

Da oggi ogni parola spesa non avrà più molto senso, a parlare sarà come sempre il campo. Ci aspetta una lunga cavalcata a partire già dal girone con impegni non facili contro Turchia, Spagna, Serbia e Germania; l’Italia ce la può fare e ce la farà. I ragazzi sono pronti a stupire, perché è inutile essere ricordati come la nazionale inconcludente della storia, bisogna dimostrare di non essere più soltanto una “generazione di fenomeni” ma di poter diventare una “generazione di campioni” capace di tramutare il proprio talento in risultati.

Noi ci crediamo, loro ci credono: non ci resta che accendere la tv, posizionarsi sul divano con una birra in mano possibilmente e gridare a più non posso “forza azzurri, forza Italia!”.

 

Per NBAPassion,
Mario Tomaino (@Mariot_22 on Twitter)

You may also like

Lascia un commento